12 ottobre 2026
Ue-Cina: un tetto alle ibride cinesi dopo l'intesa in 16 punti
Secondo un documento visionato da Bloomberg News, l'Unione europea si prepara a limitare a 350 mila l'anno le importazioni di auto ibride dalla Cina con un contingente tariffario: oltre la soglia scatterebbe un dazio. La quota partirebbe dal 1° dicembre, se approvata, crescerebbe del 6% l'anno dal secondo anno e durerebbe quattro anni. La misura segue l'intesa in 16 punti su commercio e investimenti raggiunta a Pechino tra il commissario Maros Sefcovic e il ministro cinese del Commercio Wang Wentao. Le ibride erano rimaste in gran parte fuori dai dazi europei del 2024 sulle auto elettriche cinesi; ad agosto i marchi cinesi hanno conquistato circa un quarto delle vendite di ibride in Europa. Il ceo di Renault, François Provost, parla di «una pietra miliare»; per una società di ricerca citata nel resoconto è invece «una vittoria strategica per Pechino».
I numeri
Tetto alle ibride cinesi: 350.000 l'anno, +6% annuo, per 4 anni; deficit commerciale Ue-Cina oltre 1 miliardo di euro al giorno.
Fonte: Bloomberg News via investingLive, 12/10/2026
Aggiornamento 13 ottobre
Per rispettare le regole dell'Organizzazione mondiale del commercio, il tetto riguarderebbe formalmente le ibride di tutti i Paesi, con una quota cinese almeno pari a quella di qualunque altro esportatore. Secondo la società di ricerca citata nel resoconto, Pechino avrebbe concesso un tetto sulle ibride mantenendo quasi tutto il resto. Il rapporto commerciale con la Cina resta uno dei temi che pesano sui mercati europei in avvio di settimana, insieme al petrolio sopra i 100 dollari al barile.
Aggiornamento 14 ottobre
Secondo quanto riferito dal commissario Maros Sefcovic dopo due giorni di colloqui a Pechino, il tetto di circa 350 mila ibride e ibride plug-in per il 2027 va confrontato con esportazioni cinesi stimate fino a 800 mila nel 2026; il ministero del Commercio cinese ha precisato che la «riduzione del 50%» citata nei titoli è calcolata sulle esportazioni future previste, non sui volumi attuali. L'intesa prevede anche un migliore accesso al mercato cinese per circa 4 miliardi di euro di export europeo e l'impegno di Pechino a continuare a rilasciare le licenze di esportazione di terre rare e magneti permanenti. Nell'ultimo anno le importazioni Ue di ibride plug-in sono cresciute dell'86% e i loro prezzi sono scesi del 20%; i veicoli costruiti in Cina valgono circa un terzo del segmento europeo delle ibride plug-in.
Fonte: China Econ Notes, 13/10/2026 (su dati della Commissione europea e del ministero del Commercio cinese)
Aggiornamento 14 ottobre · Usa
Il 7 ottobre, a margine del Comitato commercio dell'Ocse, gli Stati Uniti e altre 14 economie — tra cui Unione europea, Italia, Germania, Francia, Canada, Messico, Giappone, Corea del Sud, India e Regno Unito — hanno firmato una dichiarazione contro la sovraccapacità produttiva «strutturale» in settori manifatturieri chiave, chiedendo a tutti i Paesi di porre fine alle politiche «non di mercato». La Cina non è tra i firmatari. Il rappresentante al Commercio Usa Jamieson Greer ha avvertito che, senza interventi, questi squilibri «continueranno a paralizzare le industrie nazionali».
Fonte: USTR, 07/10/2026; China Econ Notes, 13/10/2026
Aggiornamento 17 ottobre · Ue
Il Consiglio europeo del 15-16 ottobre ha chiesto alla Commissione nuovi strumenti di difesa commerciale contro l'ondata di esportazioni cinesi, a partire da chimica e macchinari. Tra le opzioni ci sono misure di salvaguardia con quote e dazi, da introdurre «senza ritardi» secondo fonti ufficiali citate da Euronews. Il deficit commerciale Ue con la Cina è di circa 360 miliardi di euro e, secondo le dogane cinesi, l'export verso l'Ue è cresciuto del 25% in un anno. Il cancelliere Friedrich Merz ha detto che la cassetta degli attrezzi «sarà più grande» e verrà usata «se necessario». Ursula von der Leyen ha confermato che la Commissione inizierà a lavorarci, ma non è chiaro se lo strumento sarà pronto entro fine anno. Secondo l'Afp, Emmanuel Macron ha chiesto un «equivalente europeo della Section 301» americana. Le conclusioni non nominano la Cina e parlano di «squilibri macroeconomici».
Fonte: Euronews, 16/10/2026; Afp (via The Daily Star), 16/10/2026
Aggiornamento 17 ottobre · Usa
Il 16 ottobre Trump ha firmato l'ordine esecutivo che attua la legge Graham sulle sanzioni a Russia e Iran. Il testo prevede un dazio aggiuntivo del 500% sulle merci russe e del 100% sulle merci dei cinque maggiori acquirenti di greggio e gas russo che continueranno a comprare dal 18 ottobre, e dei cinque Paesi che più aiutano Mosca ad aggirare le sanzioni. I nuovi dazi si sommerebbero a quelli già in vigore, compresi quelli delle sezioni 122, 232 e 301. Lo stesso ordine però li sospende subito, senza scadenza; nessun Paese è nominato e il rappresentante al Commercio dovrà sorvegliare gli acquisti di energia russa. Secondo Bloomberg la scelta evita uno scontro con Cina, India e Turchia. L'India, tra i maggiori compratori di greggio russo, a febbraio aveva ottenuto il ritiro del dazio extra del 25% legato al petrolio russo (Ians).
Fonte: Casa Bianca, 16/10/2026; Bloomberg (via Business Standard), 17/10/2026; Ians, 17/10/2026
Aggiornamento 18 ottobre · Usa
La sospensione è arrivata 48 ore prima che i dazi del 500% sulle merci russe e del 100% sugli acquirenti di petrolio russo diventassero obbligatori. Secondo Axios evita dazi secondari che avrebbero colpito soprattutto Cina e India; la Casa Bianca la motiva con i negoziati di pace sull'Ucraina. Il repubblicano Thom Tillis l'ha definita «oltre l'irresponsabile», il democratico Chuck Schumer un regalo all'economia russa. Il 17 ottobre, in un comizio in Kentucky a due settimane dalle elezioni di metà mandato, Trump ha difeso i dazi sul Canada (IBTimes).
Fonte: Axios, 17/10/2026; Kyiv Post, 17/10/2026; IBTimes, 17/10/2026
Aggiornamento 18 ottobre · Ue
A margine del vertice Ue di Bruxelles, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron hanno concordato una posizione comune per ammorbidire lo stop alle auto nuove a benzina e diesel dal 2035, legandola all'iniziativa «Made in Europe». Secondo Politico il taglio delle emissioni di CO2 delle flotte scenderebbe dal 100% al 95% rispetto al 2021, con il resto compensato da acciaio verde e riciclato prodotto in Europa. I futuri incentivi pubblici, dai bonus all'acquisto alle flotte pubbliche, andrebbero solo a veicoli costruiti nell'Ue o nel Regno Unito con un'alta quota di componenti locali, soprattutto per le celle delle batterie: la Berliner Zeitung indica una soglia del 70%. È una forma di preferenza europea che riguarda direttamente i produttori cinesi. La proposta non cambia le regole in vigore e deve passare a livello europeo; gli ambientalisti si oppongono a ogni deroga, altri critici temono che le quote di componenti europei facciano salire i prezzi delle auto elettriche.
Fonte: Report.az, 16/10/2026; Streamline Feed (Politico, Berliner Zeitung); Rio Times
Aggiornamento 19 ottobre · Cina
Secondo l'Ufficio nazionale di statistica cinese il Pil è cresciuto del 4,5% nel terzo trimestre rispetto a un anno prima, contro il 4,4% atteso e il 4,3% del secondo trimestre; a settembre le vendite al dettaglio sono salite dell'1,1% e la produzione industriale del 5,5%, mentre gli investimenti fissi dei primi nove mesi restano in calo del 7,2% (InvestingLive). Secondo Reuters a sostenere l'economia sono soprattutto le esportazioni: il surplus commerciale di settembre si è allargato più del previsto e la Cina è avviata a superare il record di 1.200 miliardi di dollari del 2025. È lo stesso flusso di merci contro cui l'Ue prepara nuovi strumenti di difesa commerciale.
Fonte: InvestingLive, 19/10/2026; Reuters (via 102.7 WBOW), 19/10/2026; Trading Economics
Aggiornamento 19 ottobre · Usa
Secondo Reuters Trump ha detto che la decisione sulla deroga ai dazi e alle sanzioni della legge Graham non è ancora definitiva; il segretario di Stato Marco Rubio ha spiegato che il presidente potrà prendersi fino a 60 giorni per valutarne l'impatto economico. Secondo FXStreet la Turchia, in base a un accordo con Washington, dovrebbe assorbire parte del gasolio che la Russia immetterà sul mercato. All'apertura asiatica il Brent è sceso a circa 108 dollari al barile (-1,6/-1,7%).
Fonte: Reuters (via Investing.com e AsiaOne), FXStreet, ABC News, 19/10/2026
Aggiornamento 20 ottobre · Cina
Pechino ha introdotto una stretta sull'export di 40 tecnologie, tra cui intelligenza artificiale, chip e solare. Il 20 ottobre la banca centrale ha lasciato invariati i tassi di riferimento Lpr per il 17° mese consecutivo, dopo il Pil del terzo trimestre cresciuto del 4,5%. Gli Stati Uniti hanno escluso DeepSeek da tutte le agenzie federali civili.
Fonte: Reuters, 19-20/10/2026
Aggiornamento 20 ottobre · Canada ed energia
Il 19 ottobre l'Alberta ha votato in un referendum non vincolante sulla separazione dal Canada, con i risultati attesi nella notte; secondo CTV News già il 16 ottobre avevano votato oltre un milione di elettori, e i sondaggi davano in svantaggio il fronte separatista (The Hub). Sul fronte energetico, dopo gli attacchi rivendicati dagli Houthi contro gli impianti sauditi di Shaybah e Yanbu, il Brent ha chiuso il 19 ottobre a circa 109,5 dollari e il Wti è ai massimi da metà settembre.
Fonte: Reuters, 19/10/2026; CTV News, 16/10/2026; The Hub, 8/10/2026
Aggiornamento 24 ottobre · Canada
L'Alberta ha respinto la separazione: con circa tre quarti delle schede scrutinate, il 76% ha votato per restare nel Canada e il 24% per un voto vincolante sull'indipendenza; gli elettori hanno approvato anche otto delle altre nove misure non vincolanti per rafforzare la provincia nei rapporti con Ottawa. Il premier Mark Carney ha commentato che «gli albertani hanno fatto una scelta chiara»; la premier provinciale Danielle Smith si è detta «molto soddisfatta». Il risultato arriva mentre Carney cerca di ridurre la dipendenza del Canada dagli Stati Uniti nel pieno della guerra commerciale; Trump non ha commentato nell'immediato.
Fonte: Reuters (via TimesLive), 20/10/2026
Aggiornamento 24 ottobre · Asia e Cina (sviluppi 21-23 ottobre)
Secondo i dati doganali riportati da Reuters, nei primi venti giorni di ottobre le esportazioni sudcoreane sono cresciute del 105,4% su base annua (+65,9% per giorno lavorativo), trainate dai semiconduttori (+222,5%, il 44,7% del totale); il dato copre solo parte del mese. Il 22 ottobre la vendita dei titoli dei chip a Wall Street (indice dei semiconduttori di Filadelfia -6,7%) si è estesa all'Asia: il Kospi ha perso circa il 3,6% e l'indice cinese CSI 300 è entrato in fase ribassista, con 2.400 miliardi di dollari di valore persi dal picco di maggio (Saxo).
Fonte: Reuters, 21/10/2026; AP (via Star-Advertiser), 22/10/2026; Saxo, investingLive, 23/10/2026
Aggiornamento 24 ottobre · Ue ed energia
Secondo i dati Acea diffusi il 22 ottobre, a settembre le immatricolazioni di auto nell'area Ue, Regno Unito ed Efta sono cresciute del 10,2%, a circa 1,36 milioni, sostenute soprattutto dalle motorizzazioni elettrificate. Sul fronte energetico, dopo gli attacchi rivendicati dagli Houthi in Arabia Saudita il Brent ha chiuso il 22 ottobre vicino a 113 dollari, ai massimi da inizio maggio, e il 23 ha toccato 114,7 dollari dopo le parole di Trump su una nuova operazione contro l'Iran. Il 21 ottobre, secondo l'Eliseo, Riad ha accettato di prolungare le forniture supplementari di gasolio alla Francia; in Italia il 22 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto di sostegno ad autotrasporto, agricoltura e pesca colpiti dal caro gasolio, con il self service intorno a 2,26 euro al litro secondo il Mimit (Agi).
Fonte: Reuters/Acea, 22/10/2026; MarineLink (Reuters), 22/10/2026; Times of Israel (Reuters), 23/10/2026; Ansa/Eliseo, 21/10/2026; Agi, 23/10/2026
Aggiornamento 25 ottobre · Usa, investimenti nell'auto
Sabato 24 ottobre, in un comizio a Perry, in Georgia, Donald Trump ha annunciato che Audi costruirà la sua prima fabbrica negli Stati Uniti, vicino a Macon, con una capacità di 200mila Suv all'anno. Trump ha parlato di un investimento di 4,2 miliardi di dollari, il governatore Brian Kemp e Reuters di 4 miliardi; secondo Kemp i posti di lavoro saranno circa 4.500, con lavori sul terreno dal 2027, costruzione dal 2028 e produzione piena prevista nel 2031. Il senatore repubblicano Bernie Moreno attribuisce l'investimento ai dazi. Sul mercato europeo, venerdì Stellantis ha perso il 6,29% a Piazza Affari dopo i dati sulle vendite europee di settembre e il taglio del prezzo obiettivo di HSBC da 4 a 3,30 euro (QuiFinanza).
Fonte: Fox News, 25/10/2026; Reuters/pool Casa Bianca, 25/10/2026; QuiFinanza, 23/10/2026
Aggiornamento 25 ottobre · Energia e mercati
Il Brent ha chiuso venerdì 23 ottobre a 116,72 dollari al barile (+3,1%), massimo da aprile, con un picco di 117,45 in seduta; il Wti ha superato i 103 dollari e il gas al Ttf è salito a 93,21 euro al megawattora (+3,5%). L'oro ha chiuso a 4.011,71 dollari l'oncia (−3,8% sulla settimana secondo Rio Times; Kitco calcola −4,12% a 3.995,81). A Wall Street il Dow Jones ha perso l'1,23% a 52.215,16 punti e il rendimento del Treasury decennale è salito al 4,988%. La settimana prossima decidono la Fed (28 ottobre), la Bce (29) e la Banca del Giappone (30): per la Fed il sondaggio Reuters citato da Newsquawk vede 94 economisti su 100 per tassi fermi al 3,75-4%.
Fonte: MarketScreener (Reuters), Ansa, Yahoo Finance, Newsquawk, 23/10/2026; Arbiterz, Rio Times, Kitco, 24/10/2026
Aggiornamento 26 ottobre · Canada
Domenica 25 ottobre, in un comizio a Port Huron, in Michigan, al confine con il Canada, Trump ha previsto che la disputa sui dazi con Ottawa sarà risolta presto, senza dare dettagli: «Lo sistemeremo molto presto. In questo momento sono disposti a darci qualsiasi cosa». Ha ripetuto che servono dazi più alti sulle merci canadesi perché il Canada «approfitta» degli Stati Uniti. L'ufficio del premier Mark Carney non ha commentato. In Michigan il candidato repubblicano al Senato Mike Rogers ha preso le distanze dai dazi sull'auto: «Mi preoccupano un po'».
Fonte: Reuters (via Freedom 96.9), 26/10/2026; Fox News, 25/10/2026
Aggiornamento 26 ottobre · Energia e mercati
Lunedì all'apertura asiatica il Brent perdeva l'1% a 115,48 dollari al barile e il greggio americano l'1,1% a 102,08; la settimana scorsa il Brent era salito del 6,2%. Il Nikkei cedeva lo 0,8% e il Kospi ha aperto in calo dello 0,92%, prima dei conti di SK hynix e Samsung; i futures sull'S&P 500 salivano dello 0,2%, il Treasury decennale era al 5% e il dollaro a 157 yen. In settimana decidono la Fed (28 ottobre), la Bce (29) e la Banca del Giappone (30): il mercato si aspetta tassi fermi.
Fonte: Reuters (via Global Banking & Finance Review), 26/10/2026; Korea Times/Yonhap, 26/10/2026
Aggiornamento 27 ottobre · Canada
Dopo quasi due mesi di stallo i negoziati tra Canada e Stati Uniti sono ripartiti a livello politico, guidati per Ottawa dal ministro Dominic LeBlanc; i negoziati tecnici formali non sono ancora iniziati (Global News). Secondo Reuters, citata da Global News, i due Paesi lavorano a un'intesa per ridurre i dazi Usa su acciaio e auto canadesi prima del voto americano di metà mandato del 3 novembre. Lunedì il premier Mark Carney ha detto che gli Stati Uniti si stanno «avvicinando alla nostra posizione» e che il Canada «è pronto a firmare un accordo» nell'interesse dei canadesi; alla domanda se Trump lo rispetterebbe, ha risposto di non saperlo (Ctv, Global News). I nodi restano la libertà del Canada di firmare accordi con altri Paesi e quali dazi su auto, acciaio e alluminio resterebbero in vigore. Secondo la senatrice Susan Collins, Trump ha accettato di togliere i dazi su cartone ondulato, contenitori di plastica e alcune macchine agricole canadesi.
Fonte: Global News, Ctv News, 26/10/2026
Aggiornamento 27 ottobre · Cina e mercati
Il 10 novembre scade la sospensione decisa da Pechino (Annuncio n. 70) dei controlli sull'export introdotti nell'ottobre 2025: la regola extraterritoriale dello 0,1%, cinque terre rare in più e i materiali per batterie; a metà ottobre non risultava alcuna proroga. Le licenze sulle sette terre rare pesanti dell'aprile 2025 non sono mai state sospese: secondo le dogane cinesi l'export di disprosio, terbio e ittrio resta circa il 50% sotto i livelli precedenti. Il 28 settembre il ministero del Commercio cinese ha indicato il 10 gennaio 2027 come scadenza dell'intesa che sospende alcune misure tariffarie tra i due Paesi. Martedì all'apertura asiatica il Brent scendeva dello 0,57% a 115,15 dollari e il Wti dello 0,43% a 101,32, sulle speranze legate ai colloqui di Teheran tra Iran, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan.
Fonte: Electronics Risk Brief, 26/10/2026; Reuters (via Business Standard), 27/10/2026
Aggiornamento 2 novembre · Ue e Canada
Il 30 ottobre a Montréal Ursula von der Leyen, António Costa e il premier canadese Mark Carney hanno firmato la dichiarazione «Alleanza per il futuro». A settembre von der Leyen aveva proposto di fare del Canada il primo «membro associato» dell'Ue, ma Germania, Italia, Francia e Grecia hanno obiettato per l'assenza di una base giuridica. Secondo Adnkronos sull'intesa hanno pesato anche le minacce di dazi di Trump. Carney: «Non è un esercizio di marketing».
Fonte: Ansa, 30/10/2026; Adnkronos Eurofocus, 30/10/2026
Aggiornamento 2 novembre · Mercati
Venerdì 30 ottobre il Nasdaq 100 ha perso il 3,5%, la peggior seduta da giugno, dopo i conti di Alphabet e Amazon. Lunedì 2 novembre le Borse asiatiche aprivano incerte; in Cina, dopo il calo dell'8,5% del Csi 300 a ottobre, la banca centrale incontra le banche per sostenere i listini. Resta la scadenza del 10 novembre per la sospensione cinese dei controlli sull'export di terre rare.
Fonte: Bloomberg (via Swissinfo), 02/11/2026; investingLive, 01/11/2026