Quasi ottant'anni di guerre, occupazione, attentati, espulsioni, insediamenti, blocchi, negoziati falliti e violenza. Un dossier per leggere la guerra di Gaza dentro la storia che l'ha preceduta.
Il conflitto israelo-palestinese non nasce il 7 ottobre 2023. La guerra attuale è l'ultima e più devastante fase di una storia iniziata decenni prima. Questo dossier mette a confronto la storia palestinese e quella israeliana, separando i fatti documentati dalle interpretazioni politiche e distinguendo le responsabilità dei diversi attori.
``` La questione del genocidio è diventata uno dei principali nodi giuridici e politici della guerra. La Commissione d'inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite ha concluso, nel settembre 2025, che Israele ha commesso genocidio contro i palestinesi nella Striscia di Gaza, individuando quattro atti previsti dalla Convenzione sul genocidio. ```
``` Nel 2026 la Commissione ha ribadito le proprie conclusioni, parlando di prosecuzione del genocidio e di altri crimini internazionali. Si tratta di una conclusione di un organismo ONU indipendente, distinta dalla sentenza definitiva della Corte internazionale di giustizia. ```
Conclusione della Commissione d'inchiesta ONU · non ancora sentenza definitiva CIJPer capire il presente bisogna distinguere la nascita dello Stato di Israele, la questione dei profughi palestinesi, l'occupazione dei territori del 1967, la nascita di Hamas, il blocco di Gaza, le guerre precedenti e infine il 7 ottobre 2023.
Dopo la Prima guerra mondiale la Palestina passa sotto mandato britannico. Nel frattempo cresce il movimento sionista, che sostiene la creazione di una patria nazionale ebraica, mentre la popolazione araba palestinese rivendica autodeterminazione e continuità territoriale.
L'immigrazione ebraica aumenta soprattutto negli anni Trenta e Quaranta, anche in conseguenza delle persecuzioni europee e dell'Olocausto. Crescono contemporaneamente le tensioni tra comunità ebraica e araba.
```Nel 1947 l'Assemblea generale dell'ONU approva il piano di partizione della Palestina mandataria in uno Stato ebraico e uno arabo, con un regime internazionale per Gerusalemme.
La leadership sionista accetta il piano come base per la nascita dello Stato; la leadership araba palestinese e gli Stati arabi lo respingono.
Nel maggio 1948 viene proclamato lo Stato di Israele. La guerra provoca la fuga e l'espulsione di una parte enorme della popolazione palestinese.
```Circa 700.000 palestinesi furono costretti a lasciare le proprie case o divennero profughi durante la guerra del 1948.
```Dopo la guerra Israele controlla un territorio maggiore rispetto a quello previsto dal piano ONU del 1947. La Cisgiordania passa sotto controllo giordano e Gaza sotto amministrazione egiziana.
I palestinesi rimasti senza casa diventano una popolazione di rifugiati distribuita tra Gaza, Cisgiordania, Giordania, Libano, Siria e altri Paesi.
La questione dei profughi e il mancato riconoscimento di uno Stato palestinese diventano due dei problemi centrali del conflitto.
```Nel giugno 1967 Israele sconfigge Egitto, Giordania e Siria e conquista la Cisgiordania, Gerusalemme Est, la Striscia di Gaza, il Sinai e le alture del Golan.
Il Sinai viene successivamente restituito all'Egitto. Gaza e la Cisgiordania diventano invece il centro della questione dell'occupazione palestinese.
Nei decenni successivi si sviluppa anche il sistema degli insediamenti israeliani nei territori occupati, considerati illegali dal diritto internazionale dalla maggior parte degli organismi internazionali.
```Nel 1987 esplode la prima Intifada palestinese contro l'occupazione israeliana. La protesta comprende scioperi, manifestazioni, boicottaggi e violenze.
Nello stesso periodo nasce Hamas, organizzazione islamista palestinese che combina attività politica, sociale e armata e che nel corso degli anni diventerà uno dei principali attori del conflitto.
```Gli accordi di Oslo del 1993 portano al reciproco riconoscimento tra Israele e Organizzazione per la Liberazione della Palestina e alla nascita dell'Autorità Palestinese.
Il processo avrebbe dovuto portare a una soluzione definitiva, ma le questioni fondamentali — Gerusalemme, confini, insediamenti, rifugiati e sicurezza — rimangono irrisolte.
L'assassinio del premier israeliano Yitzhak Rabin nel 1995 e l'aumento delle violenze indeboliscono ulteriormente il processo.
```Il fallimento dei negoziati e la visita di Ariel Sharon alla Spianata delle Moschee nel 2000 contribuiscono all'esplosione della seconda Intifada.
La fase è caratterizzata da attentati suicidi palestinesi contro civili israeliani, operazioni militari israeliane, incursioni nei territori palestinesi e un numero elevatissimo di vittime da entrambe le parti.
```Secondo B'Tselem, tra il 29 settembre 2000 e il 1° gennaio 2005 furono uccisi circa 3.179 palestinesi e circa 1.010 israeliani.
```Nel 2005 Israele ritira permanentemente le proprie forze e gli insediamenti dalla Striscia di Gaza.
Nel 2006 Hamas vince le elezioni legislative palestinesi. Nel 2007 Hamas prende il controllo militare e politico della Striscia dopo lo scontro con Fatah.
Israele ed Egitto impongono successivamente un sistema di restrizioni e blocco sull'accesso a Gaza.
Seguono grandi escalation militari nel 2008-09, 2012, 2014 e 2021.
```Il 7 ottobre 2023 Hamas e altri gruppi armati palestinesi attaccano il territorio israeliano. Vengono uccise circa 1.200 persone, in larga maggioranza civili, e centinaia di persone vengono prese in ostaggio.
L'attacco rappresenta la più grave strage di cittadini israeliani in un singolo giorno nella storia recente dello Stato di Israele.
Israele dichiara guerra ad Hamas e avvia una vasta operazione militare nella Striscia di Gaza.
```L'offensiva israeliana produce una distruzione senza precedenti nella Striscia di Gaza, con enormi perdite tra la popolazione civile, distruzione di abitazioni, ospedali, scuole, infrastrutture idriche e reti elettriche.
Le autorità israeliane sostengono che l'obiettivo delle operazioni sia Hamas e che la guerra sia una risposta necessaria all'attacco del 7 ottobre e alla minaccia rappresentata dall'organizzazione armata.
Organismi ONU, organizzazioni per i diritti umani e numerosi esperti internazionali hanno invece documentato condizioni che comprendono uccisioni di civili, distruzione su vasta scala, sfollamento e gravi restrizioni all'accesso a cibo, acqua, cure e beni essenziali.
```Il confronto non significa mettere sullo stesso piano ogni evento. Significa capire quali sono le esperienze, le paure, le responsabilità e gli obiettivi dei due principali schieramenti.
| Tema | Prospettiva palestinese | Prospettiva israeliana |
|---|---|---|
| 1948 | Nakba, espulsione/fuga e perdita della terra. | Guerra d'indipendenza e nascita dello Stato di Israele. |
| 1967 | Inizio dell'occupazione israeliana dei territori palestinesi. | Guerra preventiva e conquista territoriale in risposta a una minaccia regionale. |
| Insediamenti | Espansione territoriale e ostacolo alla nascita di uno Stato palestinese. | Questione di sicurezza, storia e ideologia per parte della società israeliana. |
| Hamas | Movimento nato nel contesto dell'occupazione e della resistenza, ma responsabile anche di attacchi contro civili. | Organizzazione terroristica e minaccia alla sicurezza nazionale. |
| Gaza | Blocco, isolamento e crisi umanitaria. | Misure di sicurezza necessarie per impedire il riarmo di Hamas. |
| 7 ottobre | Evento che apre una nuova fase di guerra devastante. | Massacro e trauma nazionale che giustificano una risposta militare contro Hamas. |
| Guerra di Gaza | Distruzione della società palestinese e possibile genocidio. | Campagna militare contro Hamas e diritto all'autodifesa. |
``` La Convenzione ONU del 1948 definisce genocidio determinati atti commessi con l'intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. ```
``` La Commissione d'inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite ha concluso nel 2025 che Israele ha commesso genocidio nella Striscia di Gaza. ```
``` La Commissione ha individuato quattro categorie di atti previste dalla Convenzione sul genocidio: ```
``` La Commissione d'inchiesta ONU e la Corte internazionale di giustizia sono organismi differenti. ```
``` Nel procedimento promosso dal Sudafrica contro Israele, la Corte internazionale di giustizia ha adottato misure provvisorie a partire dal gennaio 2024, chiedendo a Israele di adottare misure per prevenire atti rientranti nella Convenzione sul genocidio e proteggere i palestinesi di Gaza. ```
``` Questo non equivale a una sentenza definitiva che abbia già stabilito la responsabilità di Israele per genocidio. Il procedimento davanti alla Corte riguarda proprio l'accertamento giuridico delle violazioni della Convenzione. ```
``` Israele respinge l'accusa di genocidio e sostiene che le proprie operazioni siano dirette contro Hamas e altri gruppi armati, non contro la popolazione palestinese in quanto tale. Il governo israeliano contesta inoltre le ricostruzioni che attribuiscono alle operazioni un intento genocidario. ```
Genocidio: richiede la prova dell'intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo protetto.
Crimini contro l'umanità: comprendono determinati atti commessi come parte di un attacco generalizzato o sistematico contro una popolazione civile.
Crimini di guerra: riguardano gravi violazioni delle norme applicabili durante un conflitto armato.
Diritto all'autodifesa: l'esistenza di un diritto di autodifesa non elimina gli obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario.
``` Secondo l'ultimo rapporto OCHA disponibile al 28 agosto 2026, la situazione umanitaria nella Striscia rimane critica. La popolazione continua a vivere tra distruzione, sfollamento, carenza di servizi essenziali e restrizioni all'accesso. ```
La guerra di Gaza non esaurisce il conflitto israelo-palestinese. In Cisgiordania continuano insediamenti, operazioni militari, restrizioni alla mobilità, demolizioni e violenza dei coloni. Il 12 ottobre 2026 l'Alta corte di giustizia israeliana ha ordinato a ministero della Difesa ed esercito di presentare entro il 23 novembre un calendario per il rientro degli abitanti nei campi profughi di Jenin, Tulkarem e Nur Shams, svuotati dall'operazione «Muro di ferro» del gennaio 2025, pur riconoscendo che oggi non ci sono le condizioni di sicurezza per un ritorno immediato; secondo i dati Onu depositati in giudizio e riportati da The Media Line, oltre 33mila persone non possono ancora tornare a casa. Il ministro della Difesa Israel Katz ha replicato che la presenza dell'esercito nei campi è «permanente» (fonti: The Times of Israel, The Media Line). Al 31 ottobre il ministero della Salute di Gaza conta 74.594 morti e 175.834 feriti dal 7 ottobre 2023 (via Abna). Il 29 ottobre l'Egitto annuncia l'invio di decine di tonnellate di farina, mentre dalla Striscia arrivano nuove segnalazioni di carenza di pane (Ansa). Il 29 ottobre la Farnesina riferisce che cinque attivisti italiani sono stati fermati in Cisgiordania e chiede il loro rilascio (Ansa).
Organismi internazionali hanno documentato occupazione, espansione degli insediamenti, demolizioni, restrizioni alla mobilità, sfollamenti e una devastante campagna militare a Gaza.
Le accuse più gravi riguardano crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio.
```Hamas e altri gruppi armati palestinesi sono responsabili di uccisioni deliberate di civili, presa di ostaggi, attacchi indiscriminati e altre gravi violazioni del diritto internazionale.
La condanna di questi crimini non cancella le responsabilità derivanti dalle azioni dello Stato israeliano.
`````` Il 7 ottobre 2023 non può essere cancellato dalla storia, ma nemmeno può essere utilizzato per cancellare la storia precedente. ```
``` L'attacco di Hamas contro civili israeliani e la presa degli ostaggi costituiscono crimini gravissimi. Allo stesso tempo, le responsabilità di Israele come Stato, potenza occupante e forza militare devono essere valutate secondo le regole del diritto internazionale. ```
``` Il risultato è un conflitto nel quale esistono vittime, responsabilità e traumi su entrambi i lati, ma nel quale il rapporto di forza militare e il livello di distruzione prodotto a Gaza rendono impossibile un'analisi seria basata soltanto sulla formula "due parti ugualmente responsabili". ```
| Questione | Problema |
|---|---|
| Confini | Quali saranno i confini di Israele e di un eventuale Stato palestinese? |
| Gerusalemme | Quale sarà lo status della città e dei suoi luoghi religiosi? |
| Insediamenti | Cosa accadrà agli insediamenti israeliani in Cisgiordania? |
| Profughi | Come affrontare il diritto al ritorno, il risarcimento e lo status dei milioni di rifugiati palestinesi? |
| Sicurezza | Come garantire che Israele non subisca nuovi attacchi contro civili? |
| Gaza | Chi governerà la Striscia e come verrà ricostruita? |
| Stato palestinese | Se e come nascerà uno Stato palestinese territorialmente continuo e politicamente indipendente. |