Italia, Europa, geopolitica, immigrazione, mercati e benessere — sintesi multi-fonte, con confronto diretto tra testate diverse sugli stessi fatti, senza etichette politiche.
CONFRONTO · Ucraina e Russia tornano a trattare: gli Usa annunciano colloqui ad Abu Dhabi il 10 e 11 novembre. Kiev chiede una tregua, Mosca vuole il DonbasESTERO · Il Papa al Verano raccontato da Roma e dagli Stati Uniti, Firenze a 60 anni dall’alluvione spiegata a chi arriva dall’esteroITALIA · Hacker nei frigoriferi dei supermercati, riaperto il caso Pasolini, scuola contro i tagli della manovraDISAGIO · Blitz nazionale contro la criminalità giovanile, accoltellato per un parcheggio a Salerno, 39enne ferito nel BergamascoEUROPA · Belgio, il governo cade sul bilancio. Francia, pompieri in piazza dopo gli spari. Serbia, due anni da Novi SadMONDO · Usa al voto dopo il no della Corte Suprema a Trump, raid su Qeshm mentre l’Iran offre di riaprire Hormuz, rivolta dei salari in BangladeshFINANZA · Petrolio giù del 7% sulle speranze di pace con l’Iran, Apple frenata dal costo delle memorie, Oracle chiede 20 miliardi per l’IABENESSERE · Menopausa, la terapia ormonale non aumenta infarti e ictus; cannabis e ictus, un dato che divide; energy drink e arresto cardiaco nei giovaniTECNOLOGIA · Marvell compra Lumentum ma la Borsa boccia l’affare, Palantir quasi raddoppia i ricavi, Binance perde 4,7 miliardi di depositi dopo il furtoIA · Anthropic offre fino a 3,5 miliardi di azioni agli investitori giapponesi, OpenAI porta i suoi agenti nel petrolio di Abu DhabiIMMIGRAZIONE · Trieste, due giovani morti nel rogo di un magazzino usato come rifugio dai migranti. Scontro sull’accoglienzaCONFRONTO · Ucraina e Russia tornano a trattare: gli Usa annunciano colloqui ad Abu Dhabi il 10 e 11 novembre. Kiev chiede una tregua, Mosca vuole il DonbasESTERO · Il Papa al Verano raccontato da Roma e dagli Stati Uniti, Firenze a 60 anni dall’alluvione spiegata a chi arriva dall’esteroITALIA · Hacker nei frigoriferi dei supermercati, riaperto il caso Pasolini, scuola contro i tagli della manovraDISAGIO · Blitz nazionale contro la criminalità giovanile, accoltellato per un parcheggio a Salerno, 39enne ferito nel BergamascoEUROPA · Belgio, il governo cade sul bilancio. Francia, pompieri in piazza dopo gli spari. Serbia, due anni da Novi SadMONDO · Usa al voto dopo il no della Corte Suprema a Trump, raid su Qeshm mentre l’Iran offre di riaprire Hormuz, rivolta dei salari in BangladeshFINANZA · Petrolio giù del 7% sulle speranze di pace con l’Iran, Apple frenata dal costo delle memorie, Oracle chiede 20 miliardi per l’IABENESSERE · Menopausa, la terapia ormonale non aumenta infarti e ictus; cannabis e ictus, un dato che divide; energy drink e arresto cardiaco nei giovaniTECNOLOGIA · Marvell compra Lumentum ma la Borsa boccia l’affare, Palantir quasi raddoppia i ricavi, Binance perde 4,7 miliardi di depositi dopo il furtoIA · Anthropic offre fino a 3,5 miliardi di azioni agli investitori giapponesi, OpenAI porta i suoi agenti nel petrolio di Abu DhabiIMMIGRAZIONE · Trieste, due giovani morti nel rogo di un magazzino usato come rifugio dai migranti. Scontro sull’accoglienza
Benzina
2,010 €/L
invariata sul giorno prima · media self
Mimit via Radiocor · 02/11/2026 ore 14:49
Diesel
2,240 €/L
−0,001 sul giorno prima · media self
Mimit via Radiocor · 02/11/2026 ore 14:49
Petrolio Brent
104,7 $/barile
−0,1% stamattina dopo il −7,6% di lunedì · Wti 96,46 $ in chiusura
Reuters via The Jakarta Post · 03/11/2026 ore 03:47
Gas TTF
94,8 €/MWh
−8,8% in seduta · speranze di pace con l’Iran
Geagency · 02/11/2026 ore 16:12 (ultimo dato)
Oro
3.950 $/oncia
+0,1% · vicino ai 3.950 dollari
Saxo · 03/11/2026, mattina asiatica
Bitcoin
77.112 $
+0,5% · dopo i ritiri da Binance
Reuters via The Jakarta Post · 03/11/2026 ore 03:47
Palestinesi uccisi
74.609
dal 7 ottobre 2023; 175.872 feriti
Ministero della Salute di Gaza via Palinfo · 02/11/2026
La parte del prezzo di una materia prima o di un titolo che dipende dalla paura di eventi negativi, come una guerra. Lunedì, con i segnali di dialogo tra Stati Uniti e Iran, una parte di questo premio è uscita dal prezzo del petrolio, sceso di oltre il 7%.
«La fede in Cristo ci dice che il nostro legame con i fedeli defunti non è spezzato, ma trasformato.»
Papa Leone XIV · omelia al cimitero del Verano, 2 novembre 2026 · Vatican News
Citazione del giorno · 2/2
«Molto del premio per il rischio sta uscendo sia dal petrolio sia dal gas europeo.»
Darrell Fletcher, direttore materie prime di Bannockburn Capital Markets · 2 novembre 2026 · Bloomberg via Rigzone
Cosa succede oggi
Stati Uniti · oggiSi vota per le elezioni di metà mandato: Camera e parte del Senato (Reuters).
Sydney · 04:30La banca centrale australiana decide sui tassi, attesa una stretta (Reuters).
Roma · oggiLa Camera discute i decreti sui prezzi dei carburanti (The Local).
Trieste · da oggiApre il Trieste Science+Fiction Festival, fino all’8 novembre (The Local).
Edizione martedì 3 novembre 2026. Orari italiani; eventi soggetti a cambiamenti.
Confronto
Ucraina e Russia tornano a trattare: gli Usa annunciano colloqui ad Abu Dhabi il 10 e 11 novembre. Kiev chiede una tregua, Mosca vuole il Donbas
Da sapere per capire
I colloqui a tre tra Stati Uniti, Russia e Ucraina si erano fermati a fine febbraio, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. Il Donbas è la regione dell’est ucraino, in gran parte occupata dalla Russia. Gli incontri «tecnici» preparano il terreno a quelli tra i leader.
Il fatto
Gli Stati Uniti faranno da mediatori in nuovi colloqui tra Ucraina e Russia ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, il 10 e l’11 novembre. Lo ha annunciato nella notte su X Steve Witkoff (inviato speciale di Donald Trump). Si parlerà di sicurezza nel dopoguerra, riduzione delle ostilità, misure umanitarie e prossimi passi verso la pace.
In settimana, a Bruxelles, i negoziatori americani incontreranno Francia, Germania, Regno Unito, Unione europea e Nato per discutere le garanzie di sicurezza per Kiev. Secondo Axios, citata da RT, con Witkoff ci sarà Jared Kushner (genero di Trump).
PROSPETTIVA A — KIEV
La tesi: prima una tregua sulla linea del fronte, il territorio non si cede
Volodymyr Zelensky (presidente dell’Ucraina) vuole che ad Abu Dhabi si parli prima di tutto di riduzione delle ostilità. Kiev spera in risultati su energia e mare, in uno scambio di prigionieri e in un primo accordo sul formato di un incontro tra i leader. Il territorio, ha detto, è una «linea rossa»: se ne discute solo tra capi di Stato.
L’Ucraina chiede un cessate il fuoco lungo l’attuale linea del fronte e si dice pronta a discutere una zona cuscinetto smilitarizzata su entrambi i lati, riferisce il Kyiv Independent. Con l’inverno alle porte Kiev aveva chiesto di anticipare i colloqui di una settimana: «Quando non hai elettricità, acqua o riscaldamento, ogni giorno conta», ha spiegato una fonte vicina a Zelensky al Kyiv Post.
Kiev vorrebbe anche portare al tavolo funzionari europei, ma Mosca si oppone. Un alto funzionario ucraino avverte che il primo incontro difficilmente darà risultati concreti: dopo mesi di pausa le parti devono ricostruire una base comune. Zelensky propone una tregua sugli attacchi all’energia come prova della serietà russa. Per Kiev, senza garanzie concrete di Stati Uniti ed Europa, qualsiasi intesa rischia di essere solo una pausa prima di una nuova offensiva.
La tesi: niente tregua che permetta a Kiev di riarmarsi, e niente europei al tavolo
Il Cremlino accetta di trattare, ma alle sue condizioni. Vladimir Putin (presidente della Russia) ha detto che Mosca non accetterà una tregua temporanea che consenta all’Ucraina di riarmarsi. La Russia chiede che Kiev lasci le parti del Donbas che l’esercito russo non ha ancora conquistato.
Dmitrij Peskov (portavoce del Cremlino) ha detto a Izvestia che ad Abu Dhabi si parlerà di garanzie di sicurezza «reciproche», cioè anche per la Russia. Yuri Ushakov (consigliere di Putin) aveva indicato colloqui a metà novembre, senza confermare date né delegazione. Mosca esclude la presenza diretta degli europei: per Sergej Lavrov (ministro degli Esteri) hanno perso credibilità come mediatori dopo il fallimento degli accordi di Minsk.
La Tass ricorda che la telefonata di venerdì scorso tra Putin e Trump è stata la sesta dell’anno. Peskov indica come possibile modello la tregua umanitaria di sei giorni ad Aleshki, nella regione di Kherson, che secondo RT ha permesso di evacuare oltre 750 civili. Nei giorni scorsi Ushakov aveva avvertito che Mosca avrebbe riconsiderato la ripresa dei negoziati dopo gli attacchi ucraini, riferisce la Tass. Il Cremlino, insomma, tiene la porta aperta ma non rinuncia alle sue richieste.
Il dato: Washington media, l’Europa resta fuori dalla stanza. E c’è chi teme una resa travestita da accordo
Il formato di Abu Dhabi è a tre: Stati Uniti, Russia, Ucraina. L’Europa, che finanzia gran parte della difesa ucraina e delle sanzioni, partecipa solo agli incontri paralleli di Bruxelles. Il negoziato era fermo da fine febbraio; Witkoff e Kushner hanno incontrato Putin a San Pietroburgo il 21 ottobre e, secondo la Tass, potrebbero tornare a Mosca entro due settimane.
Megi Benia (direttrice del centro studi Strategic Security Initiative, ex diplomatica georgiana) scrive sul Kyiv Independent che la disponibilità russa a trattare non va scambiata per un compromesso. Un cessate il fuoco sulla linea del fronte può servire, sostiene, ma non deve diventare un riconoscimento delle annessioni. Ricorda i precedenti falliti: il Memorandum di Budapest del 1994 e gli accordi di Minsk.
Le posizioni restano lontane sul punto decisivo, il territorio. Gli stessi ucraini si aspettano un primo round introduttivo, con eventuali decisioni rinviate agli incontri successivi. Il calendario dipende anche da Washington: l’incontro è fissato dopo il voto americano di metà mandato di oggi. La Reuters, citata dalla Tass, riferisce che i partecipanti sperano in un’intesa nelle prossime settimane. Mosca e Kiev, però, non hanno ancora confermato ufficialmente la composizione delle delegazioni.
Il Papa al Verano raccontato da Roma e dagli Stati Uniti, Firenze a 60 anni dall’alluvione spiegata a chi arriva dall’estero
Da sapere per capire
Il 2 novembre la Chiesa cattolica ricorda i defunti. Il Verano è il grande cimitero monumentale di Roma. Il 4 novembre 1966 l’Arno uscì dagli argini e allagò il centro di Firenze, con decine di morti e gravi danni a opere d’arte e biblioteche.
Leone XIV al Verano prega per le vittime delle guerre: Vatican News punta sul messaggio, l’americana Osv News sul rito
Papa Leone XIV ha celebrato lunedì pomeriggio la messa per la Commemorazione dei defunti al cimitero del Verano, a Roma. Prima ha deposto dei fiori su una delle tombe più antiche. Nell’omelia ha parlato delle Beatitudini e ha pregato per chi ha perso una persona cara in guerra. È arrivato al Verano poche settimane dopo l’intervento ai polmoni.
Vatican News, il portale della Santa Sede, mette al centro le parole del Papa. Il legame con i defunti, ha detto, «non è spezzato, ma trasformato». Poi ha ricordato chi ha perso qualcuno per la «violenza insensata della guerra» e ha chiesto che quelle lacrime tocchino le coscienze di chi ha il potere di far tacere le armi.
L’agenzia cattolica americana Osv News racconta invece il rito ai lettori degli Stati Uniti. Spiega che il Verano copre più di 80 ettari e che con il Papa ha celebrato il cardinale Baldassare Reina (vicario di Roma). Aggiunge il calendario: il 5 novembre messa in San Pietro per i cardinali e i vescovi morti nell’ultimo anno. Il giorno dopo il Papa parte per Uruguay, Argentina e Perù, dove resterà fino al 17 novembre, come ricorda il sito in inglese The Local.
Firenze, 60 anni dall’alluvione: i siti in inglese preparano turisti e stranieri alle cerimonie del 4 novembre
Domani Firenze ricorda l’alluvione del 4 novembre 1966, quando l’Arno allagò il centro storico. I siti in lingua inglese letti da turisti e stranieri che vivono in Italia hanno pubblicato il programma. The Local Italia segnala la cerimonia alle 16 a Palazzo Vecchio. Lo stesso giorno l’Italia celebra l’Unità nazionale e le Forze armate.
The Local spiega ai lettori stranieri che il 4 novembre è una ricorrenza civile e non un giorno festivo: uffici e negozi restano aperti. Alle 9 c’è la corona all’Altare della Patria, a Roma; alle 11.30 le celebrazioni a Piazzale Michelangelo, a Firenze. Musei e siti archeologici statali sono gratuiti per tutta la giornata.
Florence Daily News, quotidiano in inglese della città, racconta i preparativi delle commemorazioni. L’alluvione uccise decine di persone e danneggiò chiese, biblioteche e opere d’arte. Da tutta Italia e dall’estero arrivarono migliaia di giovani per salvare libri e dipinti dal fango: furono chiamati «angeli del fango». Anche Wanted in Rome, testata in inglese della capitale, ha dedicato un articolo all’anniversario. Per chi viaggia, il consiglio comune è controllare orari e chiusure del centro.
Hacker nei frigoriferi dei supermercati, riaperto il caso Pasolini, scuola contro i tagli della manovra
Da sapere per capire
L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) protegge reti e sistemi del Paese. Il Copasir è la commissione del Parlamento che controlla i servizi segreti. La manovra è la legge di bilancio: il governo la presenta in autunno e il Parlamento deve approvarla entro il 31 dicembre.
Hacker nei frigoriferi dei supermercati: colpite Catania e Palermo, oggi vertice a Palazzo Chigi
L’ondata di attacchi informatici ai frigoriferi dei supermercati, partita dalla Francia a metà ottobre, è arrivata in Italia. Colpiti almeno tre punti vendita Coop a Catania e uno a Palermo: gli hacker hanno alzato a distanza la temperatura dei banchi, rovinando il cibo. Oggi alle 11.30 il sottosegretario Alfredo Mantovano riunisce a Palazzo Chigi i vertici dell’Acn e dei servizi segreti.
L’attacco sarebbe avvenuto alle 4 del mattino, riferisce l’Ansa. Giuseppe Spadaro (direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i negozi Coop in Sicilia) dice che i danni sono ancora da quantificare e che parte degli impianti è stata ripristinata. La Polizia postale cerca l’origine degli attacchi e verifica i legami con i casi all’estero. Il Copasir chiederà informazioni al governo.
Le cifre non coincidono: Adnkronos titola su sei supermercati in Sicilia, ma lo stesso Spadaro parla di «almeno quattro». La stessa agenzia segnala altri due casi: un’azienda di ristorazione collettiva in Toscana e un produttore di surgelati in Emilia-Romagna. L’Acn ha chiesto a negozi e logistica di separare i sistemi di controllo dalle reti aziendali. In Europa sono stati colpiti Belgio, Svezia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Irlanda ed Estonia, con freezer arrivati a 50 gradi. Nessun gruppo ha rivendicato.
Omicidio Pasolini, la Procura di Roma riapre le indagini dopo 51 anni
La Procura di Roma ha aperto un nuovo fascicolo sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini (scrittore e regista), ucciso all’Idroscalo di Ostia nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975. L’indagine è affidata alla pm Silvia Santucci. La notizia è arrivata proprio nel giorno dell’anniversario.
Tutto parte da un esposto dell’avvocato Stefano Maccioni, legale dell’Ordine dei giornalisti del Lazio e in passato di un cugino del poeta. L’istanza è stata presentata nel novembre 2025 e integrata a maggio. Contiene un testimone mai ascoltato, immagini del telegiornale Rai dell’epoca e un’elaborazione dei dati raccolti. Secondo la difesa, Giuseppe Pelosi, l’unico condannato, «non era con certezza da solo» quella notte.
Le richieste di riapertura del 2016 e del 2023 erano state respinte, ricorda Tgcom24. Maccioni parla di «emozione e soddisfazione» e lancia un appello: «Ora chi sa parli». Per il legale la verità giudiziaria su Pelosi è stata superata dai risultati delle prove scientifiche richieste. Sono tesi della difesa: la Procura per ora non ha espresso valutazioni. Pelosi, allora diciassettenne, fu condannato in via definitiva come unico autore ed è morto nel 2017. Negli anni molti, tra cui amici e parenti del poeta, hanno sostenuto che quella notte all’Idroscalo ci fossero altre persone.
Manovra, quasi 7mila posti in meno nella scuola dal 2027: i sindacati verso la mobilitazione
La legge di bilancio prevede dal settembre 2027 il taglio di 4.925 posti di docente e 2.049 di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata): 6.974 in tutto. Il risparmio stimato è di 83,9 milioni nel 2027 e di circa 252 milioni l’anno dal 2028. I sindacati della scuola si dicono pronti alla protesta.
Contando i tagli precedenti, i sindacati arrivano a 14.808 posti in meno in tre anni. Ivana Barbacci (Cisl Scuola) li definisce «inaccettabili». Per Gianna Fracassi (Flc Cgil) il governo conferma la sua «ostilità» verso la scuola pubblica, mentre aumentano i fondi alle paritarie. Giuseppe D’Aprile (Uil Scuola) propone di usare il calo delle nascite per fare classi più piccole, non per tagliare.
Il governo motiva la riduzione con il calo degli alunni. Matteo Salvini (vicepresidente del Consiglio, Lega) difende Giuseppe Valditara (ministro dell’Istruzione): «ha fatto miracoli», e il Parlamento potrà migliorare il testo. Secondo l’Ansa, al ministero il taglio ha sorpreso e si lavora a modifiche. Giuseppe Conte (M5s) parla di «vergogna». La Flc Cgil sciopererà il 20 novembre, dentro lo sciopero generale della Cgil. Nei prossimi giorni i sindacati decideranno se mobilitarsi insieme.
Blitz nazionale contro la criminalità giovanile, accoltellato per un parcheggio a Salerno, 39enne ferito nel Bergamasco
Da sapere per capire
Le Squadre mobili sono i reparti investigativi delle questure, coordinati a Roma dal Servizio centrale operativo. L’arresto «in flagranza» avviene mentre il reato è in corso o subito dopo. La prognosi riservata significa che i medici non si pronunciano ancora sui tempi di guarigione.
Criminalità giovanile, operazione in tutta Italia: 644 arresti e 236mila giovani controllati
La Polizia di Stato ha chiuso un’operazione di due settimane contro la criminalità giovanile in tutto il Paese. Le 106 Squadre mobili, coordinate dal Servizio centrale operativo, hanno controllato 236.138 giovani, di cui oltre 23mila minorenni. Gli arresti sono 644: 575 maggiorenni e 69 minorenni. Le denunce sono 1.695, di cui 373 riguardano minori.
I controlli hanno riguardato piazze e luoghi della movida, 177 stazioni, 198 parchi, sale giochi, negozi e 299 abitazioni, tra cui 39 strutture per minori stranieri non accompagnati. Sono stati sequestrati 28 armi da fuoco, 210 armi da taglio, 69,4 chili di cocaina, quasi 175 chili tra cannabis ed eroina e quasi 270mila euro in contanti. Gli agenti hanno monitorato anche 1.115 profili social.
A Torino e provincia gli arresti in flagranza sono 65, di cui 5 minorenni, con 206 denunciati; sequestrati 7 chili di cocaina, 77 di cannabis e una molotov. A Sassari, riferisce Sassari Oggi, 5 arresti e 5 coltelli sequestrati. Torino Oggi segnala un dato incoerente nel comunicato sui minorenni controllati: 23.026 in un punto, 23.060 in un altro.
Salerno, lite per un parcheggio vicino al Castello Arechi: uomo accoltellato all’addome
Una lite per un posto auto è finita a coltellate a Salerno, nel piazzale accanto a un locale vicino al Castello Arechi. Erano circa le 4 del mattino di domenica 1° novembre. Dopo una discussione, un uomo ha estratto un coltello e ha colpito l’altro all’addome. Il ferito è in ospedale in prognosi riservata, ma i medici escludono il pericolo di vita.
Il presunto aggressore è stato individuato in poche ore dalla Squadra mobile e dall’Ufficio prevenzione generale della Questura di Salerno. Gli agenti hanno ricostruito i fatti con i rilievi sul posto e le testimonianze dei presenti. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le età dei due uomini non sono state rese note.
Il ferito è stato soccorso dal 118 e portato in ospedale. Il Quotidiano del Sud e Nano Tv riportano la stessa ricostruzione, basata sulle prime informazioni della Questura. L’episodio è avvenuto nella notte di Halloween, una delle più affollate dell’anno per i locali della zona. Le indagini dovranno chiarire anche se l’arma fosse già in possesso dell’aggressore. Il presunto responsabile, per ora, non ha un nome pubblico: sarà il magistrato a decidere le misure nei suoi confronti.
Martinengo, 39enne colpito da otto coltellate in strada: è fuori pericolo, si cerca l’aggressore
È fuori pericolo di vita l’uomo di 39 anni accoltellato sabato sera in via Derusco a Martinengo, nella Bassa bergamasca. Poco dopo le 22 è stato colpito, secondo l’Ansa, da otto coltellate. Portato in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le sue condizioni erano apparse gravi, poi si sono stabilizzate.
I Carabinieri cercano l’aggressore, che non è stato ancora identificato. I militari hanno esaminato la strada per raccogliere tracce e ricostruire la dinamica dell’aggressione. Il movente non è stato reso noto e gli investigatori non hanno indicato ipotesi. Anche l’identità della vittima resta riservata.
Il primo bilancio, diffuso domenica, parlava di un uomo in condizioni critiche. L’aggiornamento di lunedì di Sbircia la Notizia riferisce che il 39enne «non è in pericolo di vita». Saranno decisive le testimonianze e le eventuali telecamere della zona per dare un nome all’autore. Martinengo è un comune di circa 10mila abitanti a una ventina di chilometri da Bergamo. Per ora gli investigatori mantengono il massimo riserbo: non è chiaro se vittima e aggressore si conoscessero né se ci sia stata una lite prima delle coltellate. Chi ha visto qualcosa è invitato a contattare i Carabinieri.
Belgio, il governo cade sul bilancio. Francia, pompieri in piazza dopo gli spari. Serbia, due anni da Novi Sad
Da sapere per capire
In Belgio il re riceve le dimissioni del governo e può accettarle o congelarle. Le regole europee chiedono un deficit sotto il 3% del Pil. In Serbia il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad, il 1° novembre 2024, fece 16 morti e diede il via a mesi di proteste studentesche.
Belgio, De Wever si dimette sul bilancio: il re congela le dimissioni fino a venerdì
Bart De Wever (primo ministro del Belgio, N-VA, nazionalisti fiamminghi) ha presentato le dimissioni al re Filippo dopo un’altra notte di trattative sul bilancio finita senza accordo. Il re non le ha accettate: da oggi consulta i leader della maggioranza. De Wever tornerà a Palazzo venerdì 6 novembre; senza un’intesa, le dimissioni potrebbero diventare effettive.
La coalizione, detta «Arizona», governa dal gennaio 2025 e riunisce cinque partiti: N-VA, liberali del MR, Les Engagés, socialisti fiamminghi di Vooruit e cristiano-democratici del CD&V. Secondo l’agenzia Belga, citata da Eunews, la distanza tra i liberali e i partiti di centro-sinistra è troppo ampia. Sul tavolo ci sono il bilancio federale 2027 e un piano di risanamento da 10 miliardi entro il 2029.
I conti sono pesanti: nel 2025 il deficit è stato del 5% del Pil e il debito supera i 735 miliardi, oltre il 110% del Pil. Bruxelles ha aperto una procedura per deficit eccessivo. I sindacati hanno proclamato uno sciopero nazionale per il 23 novembre, dopo settimane di proteste contro il carovita e i tagli ai servizi.
Francia, pompiere colpito da uno sparo vicino a Marsiglia: mobilitazione in tutte le caserme
I pompieri francesi si sono mobilitati lunedì in tutto il Paese, con i mezzi davanti alle caserme e sirene accese. Protestano dopo che un loro collega è stato ferito da un colpo d’arma da fuoco domenica pomeriggio a Les Pennes-Mirabeau, a nord di Marsiglia. Stava coordinando lo spegnimento di un incendio di veicoli nella zona commerciale di Plan de Campagne.
Il ferito è un sottufficiale di 53 anni, operato domenica sera a Marsiglia. Le sue condizioni, prima molto gravi, sono in miglioramento, ha detto Julien Marion (direttore generale della Sicurezza civile). Colpiti anche un secondo pompiere e un mezzo di soccorso. Il presunto autore è un uomo di 51 anni, emarginato e già noto alla polizia: secondo gli inquirenti avrebbe appiccato lui stesso il fuoco e poi sparato sui soccorritori.
Si era barricato in una roulotte ed è stato fermato per tentato omicidio, riferisce il procuratore di Aix-en-Provence Jean-Luc Blachon. Laurent Nuñez (ministro dell’Interno) ha parlato di violenza gratuita. I nove sindacati dei pompieri professionisti hanno organizzato raduni anche a Marsiglia, Bordeaux, Valence e Béziers.
Serbia, migliaia a Novi Sad per le 16 vittime della stazione: il processo non è ancora iniziato
Migliaia di persone hanno ricordato a Novi Sad le 16 vittime del crollo della pensilina della stazione, a due anni dalla tragedia. Alle 11.52, l’ora del crollo, sono stati osservati 16 minuti di silenzio, uno per ogni vittima. Gli studenti hanno sfilato in silenzio sotto la pioggia, con corone di fiori e 16 striscioni a forma di cuore con i nomi dei morti.
La commemorazione arriva pochi giorni dopo una svolta politica: la lista sostenuta dal movimento studentesco ha vinto le elezioni anticipate con circa 140 seggi su 250. Aleksandar Vučić (ex presidente, Partito progressista serbo) ha riconosciuto la sconfitta. Secondo Al Jazeera la nuova maggioranza governa dalla settimana scorsa.
Sul piano giudiziario, però, nessun processo è cominciato. L’ex ministro delle Costruzioni Goran Vesić è stato incriminato nel 2025 con altre 12 persone ed è indagato anche per corruzione sui fondi del cantiere. La Procura europea verifica l’uso di fondi Ue. «La giustizia sarà fatta», ha detto Dijana Hrka, madre di una vittima. Gli studenti chiedono le dimissioni dei vertici di polizia e servizi segreti.
Usa al voto dopo il no della Corte Suprema a Trump, raid su Qeshm mentre l’Iran offre di riaprire Hormuz, rivolta dei salari in Bangladesh
Da sapere per capire
Le elezioni di metà mandato rinnovano la Camera e un terzo del Senato a metà del mandato del presidente. Lo Stretto di Hormuz è il passaggio tra Golfo Persico e Oceano Indiano da cui transita una grossa parte del petrolio mondiale. Il tessile vale oltre l’80% dell’export del Bangladesh.
Usa, oggi il voto di metà mandato. La Corte Suprema respinge Trump sulle 20mila schede della California
Oggi gli Stati Uniti eleggono tutti i 435 deputati, 35 senatori su 100 e i governatori di 36 Stati. Alla vigilia la Corte Suprema ha respinto la richiesta dell’amministrazione Trump di far accantonare in California circa 20mila schede per posta, che secondo il governo sarebbero state inviate a non cittadini. La decisione, senza firma né motivazione, non ha avuto voti contrari.
La richiesta era arrivata ai giudici supremi dopo che una corte d’appello federale aveva già respinto la tesi della Casa Bianca, riferisce l’Ansa. Donald Trump (presidente, repubblicano) ha chiuso la campagna con un discorso al Lincoln Memorial di Washington: il Paese, ha detto secondo Al Jazeera, è in pieno «boom» grazie ai repubblicani.
Il discorso ha fatto discutere. Il sito progressista Alternet riporta che Trump ha parlato per oltre dieci minuti della ristrutturazione della vasca del Lincoln Memorial, mostrando foto di tubature. «Il suo partito rischia uno tsunami e lui parla della piscina», ha commentato Tom Nichols (opinionista conservatore anti-Trump). Sono critiche di avversari del presidente. I sondaggi danno i democratici favoriti alla Camera; i primi seggi chiuderanno nella notte italiana.
Iran, raid Usa sull’isola di Qeshm mentre Teheran offre di riaprire Hormuz in due giorni
Gli Stati Uniti hanno colpito lunedì l’isola iraniana di Qeshm, all’imbocco dello Stretto di Hormuz. Lo hanno confermato funzionari americani al Wall Street Journal, citato dall’Ansa, dopo le notizie dei media iraniani. È l’ultima di una serie di operazioni limitate e coperte: Washington le definisce difensive, per impedire attacchi iraniani alle navi commerciali.
Nelle stesse ore Teheran ha rilanciato la diplomazia. Esmaeil Baghaei (portavoce del ministero degli Esteri) ha detto ad Al Jazeera che il piano iraniano in sette fasi è stato «condensato» e può essere attuato in due giorni: riapertura di Hormuz, fine del blocco Usa sui porti iraniani, stop alle nuove sanzioni e poi negoziati sul nucleare. Mediano Qatar e Pakistan.
Trump ha escluso nuovi attacchi dopo il voto di oggi, riferisce Middle East Eye, ma ha detto ad Axios che un’azione ci sarà comunque, «senza fretta». «Abbiamo avuto una guerra con l’Iran. Abbiamo vinto», ha aggiunto. Le speranze di un accordo hanno fatto crollare il petrolio: il Brent ha chiuso a 104,77 dollari (-7,6%) e il Wti a 96,46 dollari, secondo il Seoul Economic Daily.
Bangladesh, rivolta dei lavoratori del tessile per il salario minimo: ferme quasi 700 fabbriche
Terzo giorno di proteste in Bangladesh tra i lavoratori del tessile, il settore che vale oltre l’80% delle esportazioni del Paese. Chiedono un salario minimo di 30mila taka al mese, circa 243 dollari, contro gli attuali 12.500. Secondo la Reuters, ripresa da The Print, 679 fabbriche hanno sospeso la produzione nella zona di Dacca, Ashulia e Gazipur.
Migliaia di lavoratori hanno bloccato le strade. A Dacca la polizia ha usato gas lacrimogeni e granate assordanti dopo lanci di mattoni e pietre; un veicolo della polizia è stato dato alle fiamme. Mahmud Hasan Khan (presidente degli esportatori del tessile) parla di 20-25 fabbriche vandalizzate e minaccia la regola «niente lavoro, niente paga». Il governo ha istituito domenica una commissione salariale di sei membri.
Babul Akhter (sindacalista, membro della commissione) ricorda che i salari del tessile bengalese sono tra i più bassi al mondo e chiede ai produttori di ottenere prezzi migliori dai marchi internazionali. Le imprese lamentano costi più alti, anche per la guerra con l’Iran. Per l’economista Selim Raihan le richieste sono comprensibili, ma un aumento forte potrebbe ridurre la competitività. Il settore impiega circa 4 milioni di persone.
Petrolio giù del 7% sulle speranze di pace con l’Iran, Apple frenata dal costo delle memorie, Oracle chiede 20 miliardi per l’IA
Da sapere per capire
Il Brent è il petrolio di riferimento in Europa, il Wti quello americano. Il margine lordo è la parte dei ricavi che resta dopo i costi di produzione. Quando una società emette azioni nuove, ogni vecchio socio possiede una fetta più piccola dell’azienda.
Petrolio, il calo più forte da mesi: Brent a 104,8 dollari (−7,6%) dopo i segnali di dialogo tra Washington e Teheran
Lunedì il petrolio ha perso più del 7%. Il Brent ha chiuso a 104,77 dollari al barile, il Wti americano a 96,46. Secondo Bloomberg, la guida suprema iraniana ha approvato la scelta del governo di trattare, come riferisce l’agenzia di Stato Irna. Donald Trump (presidente degli Stati Uniti), alla domanda se riprenderà i raid sull’Iran dopo il voto di oggi, ha risposto «no».
Anche il gas europeo è sceso, fino a quasi l’11% durante la seduta. Darrell Fletcher (Bannockburn Capital Markets) parla di un «premio per il rischio» che sta uscendo dai prezzi. Il calo è stato amplificato dai fondi che seguono la tendenza: secondo la società di analisi Kpler, hanno ridotto le scommesse al rialzo sul Brent.
Stamattina in Asia il prezzo è fermo. Reuters segnala il Brent a 104,72 dollari, −0,1%, con i mercati prudenti prima delle elezioni americane. Gli analisti di Westpac (banca australiana) scrivono che le speranze diplomatiche hanno sgonfiato una parte del rischio geopolitico. Nella mattinata di lunedì, quando il calo era ancora del 4%, Reuters citava i colloqui tra iraniani e mediatori del Qatar e una bozza di proposta in circolazione.
Apple, ricavi record ma margini in calo: John Ternus avverte che le memorie costeranno sempre di più
Apple ha chiuso il trimestre luglio-settembre con ricavi per 114,5 miliardi di dollari, +12%. È il primo bilancio presentato da John Ternus (amministratore delegato dal 1° settembre, dopo Tim Cook). L’iPhone ha incassato 57,6 miliardi, +17%, i servizi 31,6 miliardi, un record. Ma nelle contrattazioni dopo la chiusura il titolo ha perso circa il 3%.
Il problema è la previsione per il trimestre di Natale. Apple stima ricavi in crescita del 7-10%, ma un margine lordo tra il 45% e il 46%, contro il 47,9% appena registrato. Per Kevan Parekh (direttore finanziario) il calo dipende soprattutto dai costi più alti delle memorie. I chip di memoria sono rincarati perché i data center dell’intelligenza artificiale ne comprano enormi quantità.
Il sito 9to5Mac segnala un secondo costo: la nuova Siri con intelligenza artificiale, che userà server esterni. Ternus ha definito la situazione delle memorie «senza precedenti» e ha detto che i prezzi saliranno anche dopo dicembre. MacRumors aggiunge che Mac e iPad avranno problemi di forniture. Stocktitan, che riprende la Cnbc, cita anche vendite di iPad sotto le attese. In Cina, invece, i ricavi sono saliti del 21%, un record per il trimestre.
Oracle chiede 20 miliardi al mercato per l’IA, metà in azioni e metà in obbligazioni: il titolo perde l’8,8%
Oracle (gruppo americano del software e dei data center) vuole raccogliere 20 miliardi di dollari: 10 con nuove azioni e 10 con obbligazioni. I soldi serviranno per investimenti, rimborso di debiti ed eventuali acquisizioni. Lunedì a Wall Street il titolo ha chiuso a −8,76%, secondo Stocktitan. Da mercoledì scorso Oracle ha perso oltre 60 miliardi di valore.
Il sito Motley Fool nota una contraddizione. Mercoledì, nella giornata dedicata agli investitori, Oracle aveva promesso di limitare a 20 miliardi i nuovi capitali fino al 2030. Cinque giorni dopo ha chiesto l’intera cifra in un colpo solo. Le nuove azioni, circa 76,5 milioni, aumentano del 2,5% il numero di titoli in circolazione. Il prezzo di riferimento è quello di chiusura di venerdì, 130,67 dollari.
Al 31 agosto il gruppo aveva circa 236 miliardi di dollari di debiti. Secondo la Cnbc, citata da Stocktitan, gli investitori temono il costo della corsa ai data center per l’intelligenza artificiale. Il timore riguarda tutto il settore: lunedì il Nasdaq ha perso l’1,07% e il Nasdaq 100 è entrato in «correzione», cioè oltre il 10% sotto il massimo, come segnala la banca danese Saxo.
Menopausa, la terapia ormonale non aumenta infarti e ictus; cannabis e ictus, un dato che divide; energy drink e arresto cardiaco nei giovani
Da sapere per capire
La terapia ormonale sostitutiva dà estrogeni, spesso con progesterone, alle donne in menopausa per ridurre vampate e altri disturbi. I tre studi saranno presentati al congresso dell’American Heart Association, a Chicago dal 6 al 9 novembre. Sono risultati preliminari, non ancora verificati da altri esperti.
Menopausa, la terapia ormonale moderna non aumenta infarti e ictus: lo studio israeliano su 52mila donne
Uno studio israeliano su 52.330 donne tra i 45 e i 59 anni non ha trovato più infarti, ictus o trombosi in chi usa la terapia ormonale sostitutiva. Circa metà delle donne l’aveva iniziata, le altre no. Sono state seguite in media per 12 anni. L’American Heart Association ha diffuso i risultati, che saranno discussi al congresso di Chicago.
I numeri sono quasi uguali. Gli eventi cardiaci sono stati 2.311 tra chi prendeva gli ormoni e 2.383 tra chi non li prendeva. Le trombosi 174 contro 175. I dati vengono dalle cartelle di Clalit, la più grande mutua sanitaria d’Israele. Il risultato vale per pillole, cerotti e gel. Per Ronen Arbel (ricercatore di Clalit e del Sapir College) la terapia appare sicura per il cuore nelle donne sane di questa età.
Il sito News-Medical ricorda i limiti. È uno studio osservazionale: non dimostra causa ed effetto, e i due gruppi potevano differire per dieta, attività fisica o altre malattie. Non è stato seguito il cambio di terapia nel tempo. Per Stacey Rosen (cardiologa, ex presidente dell’associazione) lo studio si aggiunge alle prove che le terapie di oggi non aumentano il rischio, se iniziate vicino alla menopausa.
Cannabis e ictus, il dato del 40% fa discutere: la rivista Ajmc lo mette nel titolo, un’analisi critica ne mostra i limiti
Chi usa cannabis da 1 a 5 giorni al mese ha il 40% di probabilità in più di aver avuto un ictus rispetto a chi non la usa. È il risultato di uno studio della Tulane University su quasi 443mila adulti americani, intervistati per telefono tra il 2020 e il 2024. Sarà presentato al congresso dell’American Heart Association.
La rivista medica Ajmc riporta anche gli altri dati: +23% di malattie cardiovascolari con l’uso leggero, +21% con quello pesante, nessun legame chiaro con l’infarto. Robert Page (farmacologo, a capo del gruppo che ha scritto il documento dell’associazione sulla cannabis) ha definito la cannabis un fattore importante delle malattie cardiache precoci.
Il sito Stupiddope, che si occupa di cannabis, contesta la lettura. Il lavoro è un poster non ancora verificato da altri esperti. Misura l’uso negli ultimi 30 giorni, ma le malattie di tutta la vita: non si sa cosa sia venuto prima. Inoltre il rischio risulta più alto con l’uso leggero che con quello pesante, e mancano i rischi assoluti. Anche gli autori riconoscono che lo studio non dimostra una relazione di causa ed effetto.
Energy drink e integratori stimolanti, arresto cardiaco segnalato 11 volte più spesso: quasi metà dei casi riguarda giovani
Nelle segnalazioni inviate alla Fda (l’agenzia americana del farmaco) dal 2017 al 2025, energy drink e integratori con caffeina compaiono 11 volte più spesso nei casi di arresto cardiaco. Il confronto è con bibite, barrette e vitamine senza stimolanti. Il 45% dei casi riguarda adulti tra 18 e 34 anni. Lo studio sarà presentato a Chicago.
In tutto sono state esaminate 28.345 segnalazioni, 854 legate a prodotti stimolanti. Con questi prodotti gli infarti risultano 4,5 volte più frequenti, le aritmie 4 volte, il dolore al petto quasi 3 volte. «Sono venduti come una spinta quotidiana», accanto a bibite e acqua, osserva l’autore Sai Samayamanthula (studente di medicina all’Università della Virginia). I risultati sono simili tra uomini e donne.
L’American Heart Association invita alla prudenza. Le segnalazioni sono volontarie e non si sa quante persone abbiano usato questi prodotti senza problemi. Gregory Marcus (cardiologo, non coinvolto nello studio) ricorda che il lavoro «non dimostra» che la caffeina causi questi eventi. Il sito U.S. News, con l’agenzia HealthDay, sceglie un titolo più netto: gli energy drink possono «fermare il cuore» dei giovani adulti.
Marvell compra Lumentum ma la Borsa boccia l’affare, Palantir quasi raddoppia i ricavi, Binance perde 4,7 miliardi di depositi dopo il furto
Da sapere per capire
I componenti ottici usano la luce, invece dei fili di rame, per far viaggiare i dati tra i chip dei data center. Un’acquisizione «in azioni» si paga con titoli dell’acquirente, non in contanti: il suo valore cambia con la Borsa. Binance è la più grande piattaforma di scambio di criptovalute.
Marvell compra Lumentum con un’offerta in azioni da 115 miliardi: in Borsa i due titoli perdono il 13% e il 19%
Marvell Technology (produttore americano di chip) ha annunciato lunedì l’acquisto di Lumentum, che fa laser e componenti ottici per i data center dell’intelligenza artificiale. L’offerta vale 115 miliardi di dollari compreso il debito: 4,5 azioni Marvell per ogni azione Lumentum. È uno dei più grandi accordi nella storia della tecnologia. La chiusura è prevista nella prima metà del 2028.
The Next Web spiega le ragioni. I dati tra i chip viaggiano sempre più con la luce, e Lumentum ha detto di avere i componenti esauriti fino all’inizio del 2029. Insieme, le due società prevedono oltre un miliardo di risparmi l’anno. Ai soci di Marvell andrà il 67% del nuovo gruppo. Matt Murphy (amministratore delegato di Marvell) parla di un’occasione che arriva «una volta in una generazione».
La Borsa la pensa diversamente. Lunedì Marvell ha chiuso a −12,7% e Lumentum a −18,6%, secondo Stocktitan. Poiché si paga in azioni, il prezzo segue il titolo di Marvell: l’offerta valeva 1.132 dollari per azione Lumentum ai prezzi del 28 ottobre, circa 771 alla chiusura di lunedì. Nvidia (il colosso dei chip per l’IA) è socia di Lumentum, in cui ha investito 2 miliardi quest’anno.
Palantir, ricavi quasi raddoppiati: per la prima volta le aziende americane pagano più del governo
Palantir (società americana di software per l’analisi dei dati, molto usata da militari e governi) ha chiuso il trimestre con ricavi per 2,3 miliardi di dollari, +96%. Gli analisti si aspettavano 2,18 miliardi. Per la prima volta i clienti privati americani, con 984 milioni, hanno superato il governo degli Stati Uniti, a 953 milioni.
La società ha alzato le previsioni per tutto il 2026 a circa 8,53 miliardi, +91%. Alex Karp (amministratore delegato) ha definito i risultati «straordinari» nella lettera agli azionisti. Secondo Karp, interi settori, dalle banche agli studi legali, saranno rifatti dall’intelligenza artificiale oppure messi da parte. Per l’ultimo trimestre dell’anno Palantir prevede ricavi tra 2,64 e 2,65 miliardi, sopra le stime degli analisti.
Fortune ricorda che Palantir vale circa 430 miliardi ed è considerata una prova: l’intelligenza artificiale sta diventando ricavi veri? Il titolo è salito dell’1,5% subito dopo i conti, poi è sceso: Stocktitan lo segnalava a −3% alle due di notte, ora italiana. Pesa il clima: Alphabet, Amazon e Intel hanno deluso nei giorni scorsi, e molti investitori temono che la spesa in IA corra più dei guadagni.
Binance, i clienti ritirano 4,7 miliardi dopo il furto record: l’Fbi accusa la Corea del Nord
Dopo la riapertura, i clienti di Binance hanno ritirato in netto 4,72 miliardi di dollari, secondo i dati della piattaforma ripresi da Reuters. Sono circa il 3% dei fondi depositati, soprattutto in Usdt (una criptovaluta legata al dollaro). Nello stesso periodo sono entrati 2,7 miliardi. Giovedì gli hacker avevano rubato circa 6,3 miliardi, forse il furto più grande della storia.
L’Fbi ha attribuito l’attacco alla Corea del Nord, al gruppo chiamato TraderTraitor. Binance dice che coprirà le perdite con fondi propri: ha messo insieme 6 miliardi tra tesoreria, fondo assicurativo e riserve. Circle, che emette la moneta digitale Usdc, ha congelato oltre 1,1 miliardi. Secondo la società di analisi Elliptic, circa 3,24 miliardi sono ancora nei portafogli collegati al furto.
Le letture divergono. Per Tim Sun (HashKey Group) non c’è stato panico né una fuga di massa. Ari Redbord (TRM Labs) parla invece di una «rapina in banca alla velocità di Internet» e ricorda che venerdì i fondi quotati sul bitcoin hanno perso 643 milioni. TRM stima che gli hacker nordcoreani abbiano rubato 7,4 miliardi nel 2026. Quartz sottolinea il legame tra i ritiri e la pista nordcoreana.
Anthropic offre fino a 3,5 miliardi di azioni agli investitori giapponesi, OpenAI porta i suoi agenti nel petrolio di Abu Dhabi
Da sapere per capire
Una quotazione in Borsa è la prima vendita di azioni di una società al pubblico. Gli «agenti» di intelligenza artificiale sono programmi che non si limitano a rispondere: svolgono compiti in più passaggi, come preparare un piano o compilare documenti.
Anthropic venderà fino a 3,5 miliardi di azioni in Giappone nella sua quotazione americana
Anthropic, la società americana che sviluppa l’assistente Claude, venderà fino a 552,9 miliardi di yen di azioni, circa 3,5 miliardi di dollari, a investitori giapponesi. Lo dice un documento reso pubblico lunedì e ripreso da Reuters. La vendita fa parte della quotazione negli Stati Uniti. I soldi serviranno per spese correnti e investimenti.
Il documento non indica né la dimensione totale dell’offerta né il valore della società. Secondo Reuters, alcuni investitori hanno parlato di una valutazione intorno ai 1.500 miliardi di dollari. Mizuho Securities guiderà la vendita in Giappone; tra le banche coinvolte ci sono Goldman Sachs e le società giapponesi di Mitsubishi UFJ e Morgan Stanley. Non sono state indicate né le date dell’operazione né la Borsa americana scelta.
Il mercato giapponese pesa: a giugno i suoi investitori hanno comprato 2,2 miliardi dei 75 raccolti da SpaceX, nella quotazione più grande di sempre. Seeking Alpha, ripreso da TradingView, presenta la vendita in Giappone come un tassello del piano di quotazione. Il momento è delicato: lunedì a Wall Street i titoli legati all’intelligenza artificiale hanno perso circa il 3%, mentre il resto della Borsa è salito.
Abu Dhabi, Adnoc è la prima compagnia petrolifera ad adottare gli agenti di OpenAI: quattro accordi durante la visita di Altman
Adnoc, la compagnia petrolifera di Stato di Abu Dhabi, ha firmato un accordo di più anni con OpenAI e G42 (gruppo emiratino dell’intelligenza artificiale). Userà Frontier, la piattaforma di OpenAI per costruire agenti di IA: è la prima azienda dell’energia a farlo. La firma è avvenuta lunedì davanti al principe ereditario Khaled bin Mohamed bin Zayed, durante la visita di Sam Altman (amministratore delegato di OpenAI).
Secondo The Next Web, il primo uso riguarda i piani di sviluppo dei giacimenti: un lavoro di mesi fatto in poche ore, con esperti umani a controllare le decisioni. Oltre 40mila dipendenti Adnoc usano già ChatGPT. Per Sultan Ahmed Al Jaber (ministro dell’Industria e capo di Adnoc) la nuova frontiera dell’IA «non è solo fare le cose più in fretta». Il valore dell’accordo non è stato reso noto.
Il quotidiano emiratino The National allarga il quadro: gli accordi con OpenAI sono quattro. C’è un progetto per rendere leggi e regolamenti di Abu Dhabi leggibili dalle macchine, uno con il fondo Mubadala per l’analisi degli investimenti e un patto di cinque anni con G42 per uffici pubblici, aziende e scuole. Reuters, citata da The Next Web, nota che Exxon e Chevron non hanno mandato dirigenti alla fiera petrolifera Adipec per motivi di sicurezza.
Trieste, due giovani morti nel rogo di un magazzino usato come rifugio dai migranti. Scontro sull’accoglienza
Da sapere per capire
Trieste è il primo punto d’arrivo in Italia della rotta balcanica, il percorso via terra dei migranti dalla Turchia attraverso i Balcani. Il Porto Vecchio è un’area portuale dismessa di oltre 600mila metri quadrati. Chi chiede asilo ha diritto a un posto nel sistema di accoglienza.
Trieste, rogo nel Magazzino 18 del Porto Vecchio: morti un giovane marocchino e una ragazza italiana
Due giovani tra i 20 e i 30 anni, un uomo marocchino e una donna italiana, sono morti nell’incendio del Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste, un edificio di tre piani usato come rifugio da migranti e senzatetto. Il fuoco è divampato verso le 23 di domenica. I corpi sono stati trovati al primo piano: secondo i primi accertamenti sono morti per il monossido di carbonio.
Dentro c’erano almeno venti persone, quasi tutte migranti, che sono riuscite a uscire. La causa non è ancora accertata: gli investigatori pensano a un fuoco acceso per scaldarsi o cucinare, con temperature intorno ai 10 gradi e raffiche oltre i 100 chilometri orari. Le fiamme sono partite dal piano terra e hanno fatto crollare un soppalco di legno. Al mattino la polizia ha fatto uscire una ventina di persone ancora nell’edificio.
Il Magazzino 18 è noto per aver custodito le masserizie degli esuli italiani di Istria e Dalmazia dopo il 1945. Oggi, come altri edifici del Porto Vecchio, ospita chi arriva dalla rotta balcanica senza un posto dove dormire. In serata si è svolta una manifestazione in piazza Libertà. Le identità delle vittime sono ancora in corso di conferma.
Dopo il rogo, scontro sull’accoglienza: «Settanta posti vuoti e cento persone in strada»
La morte dei due giovani riapre a Trieste lo scontro su come accogliere chi arriva dalla rotta balcanica. Il Consorzio italiano di solidarietà (Ics) dice che circa cento persone dormono all’aperto o nei magazzini, senza acqua né servizi, mentre nei suoi appartamenti restano in media 70 posti liberi. I trasferimenti verso altre regioni, sostiene, sono fermi da fine giugno.
Per Gianfranco Schiavone (presidente dell’Ics) il problema è burocratico: le domande d’asilo spesso non vengono registrate e gli inviti della polizia non indicano che la persona è un richiedente asilo, così l’accesso all’accoglienza slitta. Cita il caso di un nepalese che aveva chiesto asilo a giugno: respinto con la procedura accelerata di frontiera, che un tribunale avrebbe giudicato illegittima.
Roberto Dipiazza (sindaco, Forza Italia), dopo aver incontrato Matteo Piantedosi (ministro dell’Interno), chiede di trasferire tutti i migranti, non 60 a settimana: ampliare l’accoglienza, sostiene, attirerebbe altri arrivi. Francesco Cibati (associazione Linea d’Ombra) accusa invece la «politica degli sgomberi» senza alternative. Padre Giovanni La Manna (Caritas) chiede di rendere accessibili i posti disponibili. Secondo il sindaco, Piantedosi ha promesso trasferimenti entro novembre.
Sbarchi aggiornati al 14 ottobre 2026, ore 8; rimpatri al 12 ottobre. Fonte: Ministero dell’Interno via AgenSIR. Il dato storico sui minori mantiene il proprio periodo.
Sbarchi in Italia
24.583
1 gen - 14 ott 2026, ore 8 · -55,3% sul 2025 (54.965)
Rimpatri dall'Italia
6.874
1 gen - 12 ott 2026 · 5.883 forzati, 991 volontari assistiti
Minori stranieri non accompagnati
14.237
Presenti in Italia al 12/5/2026, Migrantes/Ismu — 88% ragazzi, 55% tra 17 e 18 anni
Sbarchi in Italia per nazionalità principale
1° gennaio - 14 ottobre 2026, ore 8 · Ministero dell’Interno via AgenSIR
Bangladesh
5.972
Somalia
2.790
Algeria
2.942
Sudan
1.794
Pakistan
1.647
Egitto
1.487
Altre nazionalità
7.951
Le prime sei nazionalità rappresentate in questo grafico coprono il 67,7% del totale. Eritrea, Tunisia e tutte le altre sono aggregate nella voce residua, senza sovrapposizioni.
Sbarchi totali per anno: 2024, 2025, 2026 a confronto
1° gennaio - 14 ottobre, anni a confronto · Ministero dell’Interno
2025
54.965
2024
54.107
2026
24.583 -55,3%
Nel 2026 gli sbarchi risultano inferiori del 55,3% allo stesso periodo del 2025. Dal 1° al 14 ottobre sono 1.692; il totale del mese ancora in corso non va confrontato come se fosse un mese completo.
1° gennaio - 12 ottobre 2026 · Ministero dell’Interno
Forzati
5.883
Volontari assistiti
991
Totale 6.874 rimpatri: 5.883 forzati e 991 volontari assistiti. Il periodo termina il 12 ottobre e non coincide con quello degli sbarchi; le due popolazioni non permettono di ricavare un tasso di rimpatrio dividendo semplicemente i totali.
Attività delle forze dell’ordine, reati denunciati e risposta giudiziaria. Ogni dato riporta il proprio periodo: per le serie non giornaliere è mantenuto l’ultimo dato ufficiale disponibile, senza presentarlo come nuovo.
1. Lavoro delle forze dell'ordine
Interdittive antimafia
499
primo semestre 2026, +19,9% su H1 2025 (416) — Viminale
Droga sequestrata
25,2 t
primo semestre 2026, -6,3% su H1 2025 (~26,9 t) — Viminale
Carenza di organico (Polizia + Carabinieri)
oltre 23.000
unità mancanti sul previsto per legge, dati dic. 2024/mar. 2025 — dettaglio nel grafico organico
Presidio del territorio: controlli, denunce e arresti
dal 2023 (operazioni ad alto impatto) e dal 2024 ("zone rosse") al 30/6/2026 — Viminale
Persone controllate, "zone rosse"
2,3 mln
Persone controllate, operazioni alto impatto
1,1 mln
Allontanamenti da "zone rosse"
12.876
Denunce, operazioni alto impatto
~14.000
Arresti, operazioni alto impatto
2.373
Il Viminale pubblica queste due misure solo come dato cumulato (non anno su anno): le "operazioni ad alto impatto" dal 2023, le "zone rosse" (aree dove è vietato l'accesso a persone con precedenti) dal 2024 in alcune città.
Criminalità organizzata: primo semestre 2026 vs 2025
Gennaio-giugno 2026 su gennaio-giugno 2025 — Viminale
Interdittive antimafia — H1 2025
416
Interdittive antimafia — H1 2026
499
Informazioni antimafia — H1 2025
293
Informazioni antimafia — H1 2026
387
Denunciati/arrestati droga — H1 2025
~13.327
Denunciati/arrestati droga — H1 2026
11.914
Droga sequestrata in stazioni — H1 2025
6,1 t
Droga sequestrata in stazioni — H1 2026
17,2 t
Barre chiare = 2025, barre blu = 2026 (stesso semestre a confronto). Scioglimenti di enti locali per infiltrazione mafiosa: 6 nel primo semestre 2026, contro 7 nello stesso periodo del 2025.
Organico delle forze di polizia: previsto ed effettivo
Polizia di Stato 31/12/2024, Carabinieri marzo 2025, Guardia di Finanza 2022 — dati più recenti pubblicati per corpo
Polizia di Stato: effettivo/previsto
89,4%
Carabinieri: effettivo/previsto
90,1%
Polizia di Stato: 92.687 effettivi su 103.730 previsti (31/12/2024), mancano 11.043 unità (-10,6%). Carabinieri: 108.963 su 120.956 previsti (marzo 2025), mancano 11.993 (-9,9%). Guardia di Finanza: 59.498 effettivi (2022), in calo dal 2018 (65.323); non pubblica un dato di organico previsto comparabile.
Fonte: Sky TG24 su dati Polizia di Stato e Carabinieri; Il Fatto Quotidiano su dati Guardia di Finanza (2022).
2024, ultimo dato disponibile, Viminale/Sole 24 Ore — italiani: 65,3%
Reati denunciati: primo semestre 2026 vs 2025
Gennaio-giugno, confronto 2026 su 2025 — Ministero dell'Interno
Gennaio-giugno 2025
1.186.268
Gennaio-giugno 2026
1.068.240
Il dato ufficiale Istat più recente su base annua intera resta il 2024: 2.399.347 reati, +2,5% sul 2023. Il confronto qui sopra è invece sul primo semestre, pubblicato dal Viminale ad agosto 2026 e quindi più aggiornato.
Fonte: Ministero dell'Interno, Dossier Ferragosto 2026 (semestre); Istat/Viminale, Ufficio Centrale di Statistica (dato annuale 2024).
Reati per tipologia: primo semestre 2026 vs 2025
Gennaio-giugno 2026 su gennaio-giugno 2025 — Viminale
Furti — H1 2025
493.975
Furti — H1 2026
437.800
Truffe e frodi informatiche — H1 2025
152.012
Truffe e frodi informatiche — H1 2026
137.529
Rapine — H1 2025
14.275
Rapine — H1 2026
12.515
Violenze sessuali — H1 2025
3.384
Violenze sessuali — H1 2026
3.142
Omicidi volontari — H1 2025
163
Omicidi volontari — H1 2026
138
di cui femminicidi — H1 2025
54
di cui femminicidi — H1 2026
34
Barre chiare = gennaio-giugno 2025, barre arancioni = gennaio-giugno 2026: ogni coppia è confrontabile solo al suo interno (scale diverse tra una categoria e l'altra).
Vedi tabella dati completa
Tipo di reato
H1 2026
H1 2025
Var.
Omicidi volontari
138
163
-15,3%
di cui femminicidi (vittime donne)
34
54
-37%
Rapine
12.515
14.275
-12,3%
Furti
437.800
493.975
-11,4%
Violenze sessuali
3.142
3.384
-7,1%
Truffe e frodi informatiche
137.529
152.012
-9,5%
Lesioni dolose, estorsioni e reati in materia di stupefacenti non sono ancora pubblicati con il dettaglio del primo semestre 2026: l'ultimo dato disponibile resta l'anno intero 2024 (lesioni dolose 66.962, +6,7% sul 2023; estorsioni 12.076, +5,6%; reati stupefacenti 33.166, +4,4%). Furti in abitazione, con strappo (scippo), con destrezza (borseggio) e d'auto non sono pubblicati come denunce scomposte: l'Istat li rileva come "vittime" in un sondaggio a parte (indagine sulla sicurezza dei cittadini 2022-2023): 167.000 vittime di furto in abitazione, 337.000 di scippo, 506.000 di borseggio, 140.000 di furto d'auto — numeri di persone che dichiarano di aver subito il reato, non di denunce.
Fonte: Ministero dell'Interno, Dossier Ferragosto 2026 (dati semestrali); Istat/Viminale, Ufficio Centrale di Statistica (dati annuali 2024 in nota); Istat, indagine sulla sicurezza dei cittadini 2022-2023 (vittime furti, in nota).
Indice di criminalità per provincia (classifica Sole 24 Ore 2025)
Edizione 2025, su dati 2024 — Il Sole 24 Ore
Milano
6.952
Firenze
6.508
Roma
6.402
Bologna
6.055
Rimini
5.996
Torino
5.828
Indice: denunce ogni 100mila abitanti. Ad oggi (settembre 2026) questa resta l'edizione più recente: Il Sole 24 Ore aggiorna l'indice una volta l'anno, con circa un anno di scarto sui dati (l'edizione 2025 è basata sui reati del 2024). Non pubblica una media Italia in un unico numero; qui sono riportate le prime 6 province. Le province più sicure non sono state reperite in forma verificabile per questa edizione.
Fonte: Il Sole 24 Ore, "Indice della criminalità", edizione 2025.
Autori identificati: nazionalità ed età
2024 — Viminale/Sole 24 Ore
Italiani (quota su arrestati)
65,3%
Stranieri (quota su arrestati)
34,7%
Minorenni (quota sulle denunce totali)
~5%
Per i reati predatori la quota di stranieri sale: rapine 52,3% (60,1% se avvenute in pubblica via), furti con strappo 61%, furti con destrezza 69%. I minorenni segnalati nel 2024 sono stati 38.247, +16% sul 2023: una segnalazione su 5 riguarda una rapina. Il Viminale non ha ancora pubblicato un aggiornamento 2025/2026 di questo spaccato per nazionalità ed età.
Fonte: Banca dati interforze del Viminale, elaborazione Il Sole 24 Ore.
3. Reati e risposta della giustizia
Cosa succede dopo l'arresto: quante richieste di carcerazione vengono accolte, quante misure alternative vengono concesse al loro posto, e i casi in cui una persona già condannata o arrestata torna a commettere reati.
Misure cautelari personali emesse
94.168
2024 (ultimo anno disponibile), +14,8% sul 2023 — Ministero della Giustizia
Misure non detentive (invece del carcere)
48,9%
es. obbligo di dimora o di firma, 2024
Recidiva
68%
unico studio ufficiale mai realizzato, dati 1998 — nessun aggiornamento pubblicato da allora
Esiti delle misure cautelari personali
2024 (ultimo anno disponibile) — Ministero della Giustizia
Custodia in carcere
28,9%
Arresti domiciliari (con o senza braccialetto)
22,2%
Altra misura non detentiva
48,9%
Su 94.168 misure cautelari personali emesse nel 2024 (+14,8% sul 2023, invertendo il calo 2020-2023), il 51,1% è stato di tipo detentivo (carcere o domiciliari) e il 48,9% non detentivo. Il dato sulle richieste della Procura respinte dal giudice non è pubblicato in forma aggregata a livello nazionale.
Fonte: Ministero della Giustizia, "Misure cautelari personali emesse nel 2024", aggiornamento gennaio 2025.
Recidiva: cosa dice l'unico studio ufficiale
Dati 1998, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria — pubblicato nel 2007
Torna a delinquere dopo il carcere
68%
Torna a delinquere con misure alternative
19%
Non esiste un dato ufficiale più recente sulla recidiva in Italia: lo studio di Fabrizio Leonardi (DAP) resta l'unico mai realizzato su scala nazionale. Nel 2012 il Ministero della Giustizia annunciò una nuova ricerca, mai completata né pubblicata.
Fonte: F. Leonardi, Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, "Rassegna penitenziaria e criminologica", 2007 (dati 1998).
Petrolio Basilicata
Basilicata, mercati energetici, ETS2 e crisi dei rifornimenti nel Mezzogiorno
Dashboard permanente: royalties, pozzi e produzione dei due poli estrattivi, cartina e cronologia dal 1878 a oggi. I dati pubblici disponibili sono parziali — specie sul riparto dei fondi tra i comuni non ospitanti impianti — e questa pagina lo segnala esplicitamente invece di nasconderlo. Aggiornata periodicamente, non ogni giorno.
Royalties dal 1996
2,45 mld €
Eni+Shell a Regione e Comuni · fonte Eni Basilicata, dato al 30/6/2025
Royalties Basilicata 2024
141 mln €
liquidate per l'estrazione 2023 · stima 2025: ~120 mln € (−11%)
Produzione petrolio 2024
3,70 mln t
84,8% del petrolio estratto in Italia (93% dell'onshore) · fonte UNMIG/MASE
Pozzi produttivi
30
24 in Val d'Agri (Eni), di cui 7 in area protetta · 6 a Tempa Rossa (Total) · dati Eni/TotalEnergies, 2026
Comuni con royalty diretta
almeno 9
6 in Val d'Agri, 3 a Tempa Rossa · altri 13–35 comuni condividono fondi collettivi senza un riparto pubblico per singolo comune
Occupati diretti Eni
460
65% residenti in Basilicata · Local Report 2023, ultimo dato numerico pubblico — il report 2024 non pubblica un totale occupati aggiornato; a marzo 2025 Eni dichiara solo “tenuta occupazionale”, senza cifre
Concessione Total (Tempa Rossa)
fino al 2068
proroga di 44 anni approvata dalla Giunta Bardi, 2024
Prezzo benzina
2,03 €/litro
Basilicata prima regione d'Italia per carburanti, +21,6% (CGIA di Mestre, mag. 2026) — unica regione produttrice con questo primato · benzina self-service, ago. 2026 (Mimit)
Cartina a confini reali del Sud Italia (dati ISTAT). Passa il mouse o tocca la Basilicata per lo zoom; tocca un punto per la sua scheda.
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Potenza
Sede della Procura e del Tribunale dove si sono svolti i principali processi legati al petrolio (sversamento COVA, appalti, indotto).
Viggiano
Val d'Agri (Eni) — Centro Olio Val d'Agri (COVA): capacità 104.000 barili/giorno, concessione prorogata fino al 26 ottobre 2029.
Corleto Perticara
Tempa Rossa (Total) — Centro Olio Tempa Rossa (COTR): TotalEnergies 50%, Shell 25%, Mitsui 25%. Concessione prorogata fino a 44 anni (2068).
1878
Prima traccia storica di petrolio segnalata a Tramutola.
1937
Agip scopre il giacimento di Tramutola, primo sfruttamento petrolifero lucano.
1981
Viene accertato il grande giacimento della Val d'Agri.
Maggio 1988
Il pozzo esplorativo Monte Alpi 1 ne conferma le dimensioni.
1989
La belga Fina (poi Total) scopre il giacimento di Tempa Rossa, tra Corleto Perticara e Gorgoglione.
1996
Avvio della produzione commerciale in Val d'Agri.
7 ottobre 1998
Protocollo d'Intesa Stato–Regione; royalty fissata al 7% dal 1° gennaio 1999.
2003
Parte il Programma Operativo Val d'Agri, finanziato con 330 milioni di euro.
2008
La Procura di Potenza apre l'inchiesta Tempa Rossa su corruzione e turbativa d'asta negli appalti del Centro Oli Total.
2015–2016
Caso Guidi: la ministra dello Sviluppo Economico si dimette dopo un'intercettazione sull'emendamento legato a Tempa Rossa.
17 aprile 2016
Referendum No-Triv: la Basilicata è l'unica regione italiana a superare il quorum del 50%.
2016–2017
Scandalo sversamento al Centro Olio Val d'Agri: sequestri, arresti, esposto di Legambiente alla Procura (19 maggio 2017).
26 ottobre 2019
Scade la concessione Val d'Agri, resta bloccata da un contenzioso sul compenso per barile.
Dicembre 2020
Avvio della produzione commerciale a Tempa Rossa, a regime da gennaio 2021.
10 marzo 2021
Primo grado: Eni condannata (700.000€ + confisca 44,2 mln€), 7 dirigenti/funzionari condannati.
Marzo 2021
La Regione ferma l'impianto Tempa Rossa per anomalie nelle emissioni.
Maggio 2024
Concessione Val d'Agri prorogata fino al 2029 (Decreto n. 81).
2024
Concessione Tempa Rossa prorogata fino a 44 anni (2068).
Ottobre 2024
Liberiamo la Basilicata e il Comitato Aria Pulita denunciano un presunto emungimento illecito dalle falde.
Settembre 2025
Anomalia in un pozzo di Tempa Rossa a Corleto Perticara, cittadini senza risposte ufficiali.
19–22 febbraio 2026
La Corte d'Appello di Potenza assolve integralmente Eni e tutti gli imputati del processo COVA.
14 aprile 2026
Eni e Shell annunciano un possibile raddoppio della produzione in Val d'Agri, da 40.000 a 80.000 barili/giorno, con 14 nuovi pozzi entro il 2034: la produzione reale resta a un terzo della capacità autorizzata (120.000 b/g).
11–12 settembre 2026
Il governo Meloni vara il decreto che introduce il commissariamento delle Regioni inadempienti sulle autorizzazioni.
Produzione petrolio: Val d'Agri contro Tempa Rossa
Dato più recente disponibile · fonte MilanoFinanza, 14/4/2026, su dichiarazioni Eni/Shell/TotalEnergies
Val d'Agri (Eni) — 24 pozzi
40.000 b/g
Tempa Rossa (Total) — 6 pozzi
30.000 b/g
Capacità autorizzata e non sfruttata: Val d'Agri produce al 33% dei 120.000 barili/giorno autorizzati; Tempa Rossa al 60% dei 50.000 b/g autorizzati. Sommando i due poli, la Basilicata estrae circa 65.000–70.000 barili/giorno su una capacità teorica combinata di 160.000 b/g: meno della metà del potenziale.
Nel 2025 la produzione regionale di petrolio è comunque scesa dell'11% rispetto al 2024 (da 2,79 a 2,48 milioni di tonnellate nei primi nove mesi), secondo l'assessore regionale allo Sviluppo Francesco Cupparo.
A Tempa Rossa non sono previsti nuovi pozzi: l'obiettivo dichiarato da TotalEnergies è un miglior utilizzo della capacità già autorizzata, non un ampliamento del giacimento.
Fonti: MilanoFinanza 14/4/2026 · Eni in Basilicata · TotalEnergies Italia · Italia2news 2/2/2026 (dichiarazioni Cupparo) · UNMIG/MASE, produzione 2024
Royalties dirette ai Comuni
Val d'Agri: I semestre 2025, fonte Eni Basilicata · Tempa Rossa: anno 2024, dichiarazioni assessore Cupparo (Italia2news) — periodi diversi: sono gli unici dati ufficiali completi trovati per ciascuna area
Corleto Perticara (Tempa Rossa) — 2024
7,00 mln €
Viggiano (Val d'Agri) — H1 2025
4,24 mln €
Gorgoglione (Tempa Rossa) — 2024
1,50 mln €
Calvello (Val d'Agri) — H1 2025
1,07 mln €
Grumento Nova (Val d'Agri) — H1 2025
0,61 mln €
Marsico Nuovo (Val d'Agri) — H1 2025
0,46 mln €
Marsicovetere (Val d'Agri) — H1 2025
0,15 mln €
Montemurro (Val d'Agri) — H1 2025
0,15 mln €
Tutti e 6 i comuni della Val d'Agri con pozzi attivi incassano royalty dirette da Eni (qui il dato completo, I semestre 2025). Manca invece l'importo 2024 di Guardia Perticara (Tempa Rossa): le fonti disponibili non lo riportano separatamente dagli altri due comuni dell'area.
La cosa è più grande di questi 8 comuni. Un fondo di riequilibrio ambientale della concessione Gorgoglione (3 mln €, tranche 2020–2021) è stato condiviso anche da Aliano, Armento, Missanello, Anzi, Laurenzana, Castelmezzano, Pietrapertosa, Cirigliano, Stigliano e Accettura (fonte ANSA, 11/9/2023). Nel 2020 altri 35 comuni dell'area estrattiva più ampia si sono spartiti complessivamente 25,1 mln € (fonte Quotidiano del Sud). Per nessuno di questi fondi collettivi risulta pubblico un riparto per singolo comune: una lacuna di trasparenza segnalata anche dalla stampa locale, non un'omissione di questa rassegna.
Fonti: Eni Basilicata, Royalty e fiscalità (H1 2025) · Italia2news 2/2/2026, dichiarazioni Cupparo (dati 2024) · ANSA 11/9/2023 · Quotidiano del Sud 20/8/2021 e 31/8/2022
Le ultime notizie
Basilicata, il 20 ottobre Consiglio straordinario su energia, petrolio e nucleare
Il Consiglio regionale della Basilicata si riunirà in seduta straordinaria il 20 ottobre alle 12 sulle questioni energetiche. La convocazione segue una richiesta della minoranza di centrosinistra.
L’ordine del giorno comprende petrolio, nucleare, dichiarazioni della presidente del Consiglio e scelte del governo
regionale. Sono previste comunicazioni dell’assessora all’Ambiente e transizione energetica. La convocazione apre il confronto istituzionale
e non equivale all’approvazione di nuovi impianti o programmi estrattivi. I dati produttivi della dashboard
conservano il loro periodo di riferimento: non diventano dati giornalieri per effetto del dibattito politico.
Gas TTF poco sopra 86 euro per MWh nel rilevamento serale
Il gas sul mercato di Amsterdam scende poco sopra 86 euro per megawattora. Il rilevamento ANSA delle 18:29 del 15 ottobre indica una flessione vicina all’1% per i contratti TTF.
Il prezzo riguarda il mercato all’ingrosso europeo. Non coincide con il costo
complessivo pagato da una famiglia italiana nella bolletta. Contratto, tempi di aggiornamento, componenti
commerciali, rete e imposte incidono sulla spesa finale. La variazione della seduta va
quindi letta come indicatore di mercato, senza trasferirla automaticamente ai consumi domestici.
ETS2, i leader UE chiedono una nuova valutazione degli impatti
Il Consiglio europeo invita la Commissione ad aggiornare la valutazione degli impatti dell’ETS2, compresi struttura e strumenti di salvaguardia. Il riferimento compare nelle conclusioni concordate dopo il confronto fra i governi.
Il testo richiama un mercato del carbonio prevedibile e trasparente, la riduzione della volatilità
e la mitigazione degli effetti sui prezzi energetici. ANSA segnala che il riferimento all’ETS2
è stato chiesto dall’Italia e dai Paesi di Visegrad. Non risulta inserita una
richiesta esplicita di rinvio: una valutazione aggiuntiva non equivale alla sospensione automatica delle regole.
Caro carburanti, tavolo al ministero il 27 ottobre mentre crescono i disagi al Sud
Il governo convoca l’autotrasporto al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il 27 ottobre. Il confronto arriva mentre il caro carburanti alimenta proteste e difficoltà nei rifornimenti nel Mezzogiorno.
ANSA segnala distributori con scorte esaurite in Calabria, Basilicata e Puglia. Una parte delle
mobilitazioni nasce da gruppi autonomi, secondo le associazioni di categoria. L’eterogeneità delle iniziative non
permette di descriverle tutte come un unico fermo nazionale già proclamato. L’incontro ministeriale è un
appuntamento negoziale: le eventuali misure di sostegno e la loro efficacia restano da definire.
Esposto penale alla Procura di Potenza sugli sversamenti di petrolio al Centro Olio Val d'Agri (COVA) di Viggiano.
Esito: ha dato impulso al procedimento sfociato nella condanna di primo grado (2021), poi interamente ribaltata in appello (2026). Legambiente è stata ammessa come parte civile il 23/11/2021.
QualEnergia, 19/5/2017 · Legambiente.it
WWF ItaliaEsposto formale
7 ottobre 2016
Costituzione di parte civile nel procedimento sullo smaltimento illecito di rifiuti al Centro Oli di Viggiano, dopo il sequestro dell'impianto del 31/3/2016.
Esito: risarcimento riconosciuto in primo grado (2021), revocato con l'assoluzione integrale in appello (2026).
WWF Italia, 7/10/2016
Cova Contro, Mediterraneo No Triv, No Scorie TrisaiaEsposto formale
25 luglio 2022
Segnalazione formale al Difensore Civico della Regione Basilicata contro la mancata chiusura del procedimento PAUR sull'impianto di trattamento acque Eni Rewind a Viggiano, e contro l'esclusione delle associazioni dalla Conferenza di servizi.
Esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, alla DDA e al NOE Carabinieri su inquinamento idrico sotterraneo nell'area della concessione Gorgoglione (Tempa Rossa), basato su dati Total 2014-2015 con sforamenti di fluoruri, boro e benzopireni.
Esito: non reperito nelle fonti consultate.
Ufficio Stampa Basilicata, 22/7/2016
Liberiamo la Basilicata e il Comitato Aria Pulita BasilicataEsposto formale
28 ottobre 2024
Denuncia alla Procura di Potenza per presunto emungimento illecito di petrolio dalle falde acquifere dal 2017, con pompe nascoste, e contaminazione collegata all'invaso del Pertusillo.
Esito: non reperito nelle fonti consultate.
Italia2news, 28/10/2024
CGIL PotenzaDichiarazione pubblica
25 agosto 2026
Dichiarazione pubblica su un blackout con fiammata alla torcia del Centro Oli Eni di Viggiano e sull'assenza di procedure di allarme verso la popolazione.
Esito: si tratta di una dichiarazione pubblica, non di un esposto formale depositato.
Basilicata Notizie, 25/8/2026
CSAIL (comitato civico Val d'Agri)Dichiarazione pubblica
2024–2025
Il comitato, presieduto da Filippo Massaro, denuncia pubblicamente l'uso delle royalty nei 5 comuni Val d'Agri (76,8 mln € incassati negli ultimi 3 anni, di cui 50 mln solo da Viggiano): critica in particolare i 20 milioni investiti in impianti per il turismo invernale, definiti un fallimento, e chiede controlli su tracciabilità della spesa e occupazione, estesi anche all'Ente Parco Appennino Lucano.
Esito: non si tratta di un esposto giudiziario ma di una campagna di controllo civico pubblico; nessun procedimento giudiziario risulta collegato nelle fonti consultate.
AGR Basilicata (agr.regione.basilicata.it)
I processi a Potenza
Processo per lo sversamento al Centro Olio Val d'Agri
Disastro ambientale e traffico illecito di rifiuti — Eni e 7 ex dirigenti/funzionari
Stato attualeDopo l'assoluzione integrale in appello (febbraio 2026), nessuno dei soggetti coinvolti risulta oggi penalmente responsabile in via giudiziale definitiva accertata. Il primo grado del 2021 è stato interamente ribaltato.
Indagini, 2016–2019
Procura di Potenza (PM Laura Triassi): oltre 30 imputati tra persone fisiche e società, sequestri dell'impianto nel 2016 e nell'aprile 2017 dopo lo sversamento di circa 400 tonnellate di petrolio.
Primo grado — 10 marzo 2021
Tribunale di Potenza (giudice Rosario Baglioni): Eni condannata per traffico illecito di rifiuti (sanzione 700.000€ + confisca per equivalente di 44,2 milioni€). Condannati Ruggero Gheller, Nicola Allegro e Luca Bagatti (2 anni); Enrico Trovato, Roberta Angelini e Vincenzo Lisandrelli (1 anno e 4 mesi); Salvatore Lambiase, ex dirigente dell'Ufficio compatibilità ambientale della Regione (1 anno e 6 mesi) — tutte pene sospese. Assolti 27 imputati e 9 società. Ammesse 278 parti civili, tra cui la Regione Basilicata.
Appello — 19-22 febbraio 2026
Corte d'Appello di Potenza (presidente Lucia Casale): assoluzione totale di Eni e dei 7 condannati, formula "il fatto non costituisce reato"/"il fatto non sussiste". Revocate sanzione, confisca e risarcimenti alle parti civili. Motivazioni non ancora depositate al momento della sentenza; nessun ricorso in Cassazione risulta annunciato nelle fonti consultate.
Un filone parallelo ("disastro ambientale"), aperto il 30 settembre 2021 dal PM Montemurro contro due degli stessi imputati, era ancora in corso a ottobre 2024: la stampa locale lo ha definito una "lenta eutanasia del processo". Il suo esito finale non risulta confermato con certezza dalle fonti consultate.
Caso "Tempa Rossa-Guidi"
Le dimissioni della ministra dello Sviluppo Economico, 2015–2017
Stato attualeArchiviato dalla Procura di Roma nel gennaio 2017. Nessuno degli indagati è stato rinviato a giudizio.
2015
Un'intercettazione rivela l'allora ministra dello Sviluppo Economico Federica Guidi rassicurare il compagno Gianluca Gemelli sul buon esito di un emendamento alla legge di Stabilità legato al progetto Tempa Rossa di Total.
31 marzo 2016
Guidi si dimette da ministra. Non risulta indagata. Vengono indagati Gianluca Gemelli, l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi (ex capo di Stato Maggiore della Marina) e Nicola Colicchi, con ipotesi di abuso d'ufficio e associazione a delinquere.
10 gennaio 2017
La Procura di Roma (PM Roberto Felici) chiede l'archiviazione, definendo il comportamento di Gemelli "censurabile" ma privo di riscontri su richieste di compensi.
Inchiesta Tempa Rossa 2008
Corruzione e turbativa d'asta sugli appalti del Centro Oli Total
Stato attualePer il senatore Salvatore Margiotta il procedimento si è concluso con l'assoluzione definitiva della Cassazione (27 febbraio 2016). Per gli altri imputati, le fonti consultate riportano solo la condanna di primo grado (2016): l'esito di eventuali appelli non è stato reperito con certezza.
2008
La Procura di Potenza (PM Henry John Woodcock) apre l'inchiesta su corruzione e turbativa d'asta negli appalti per la costruzione del Centro Oli di Total.
Aprile 2016, primo grado
Condannati Lionel Lehva (ex AD Total Italia, 3 anni e mezzo), Jean Paul Juguet (3 anni e mezzo), Roberto Francini e Roberto Pasi (7 anni), Francesco Rocco Ferrara e Ignazio Tornetta — ex sindaco di Gorgoglione — (7 anni), altri imprenditori e funzionari; 18 assoluzioni.
Salvatore Margiotta (senatore PD)
Assolto in primo grado, condannato in appello nel 2014 (1 anno e 6 mesi), assolto in via definitiva dalla Cassazione il 27 febbraio 2016 per "insussistenza del fatto".
Procedimento distinto dal caso Guidi (2015-2017): riguarda fatti del 2008, senza relazione diretta con quel caso.
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